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Daytrip, i viaggi di un giorno sono il trend del momento: voli low-cost e visite no-stop per 24 ore

Avete mai sentito parlare di extreme daytrip? Si tratta del nuovo travel trend che consiste nell’organizzare viaggi di un solo giorno, dove si parte con voli low-cost e si visita di tutto in sole 24 ore.
A cura di Valeria Paglionico
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Il nuovo travel trend che sta letteralmente spopolando in ogni parte del mondo? Quello dell'extreme daytrip, ovvero dei viaggi all'estero di un solo giorno, durante i quali in sole 24 ore si gira un'intera città, proprio come se si trattasse di una "maratona". Naturalmente si parte con voli low-cost e alla fine si torna a casa il giorno successivo, pronti per riprendere la normale routine quotidiana. In quanti sono disposti a trasformare in un'esperienza super frenetica anche le vacanze?

Come organizzare un viaggio di una sola giornata

L'extreme daytrip, letteralmente "viaggio in giornata estremo", è la nuova mania che sta facendo impazzire i turisti internazionali, tanto da essere diventata virale sui social, dove sono moltissimi gli utenti che si scambiano consigli ed esperienze. Consiste nell'andare alla ricerca di un volo low-cost (naturalmente diretto verso una meta estera) e di prenotare l'andata e il ritorno in giornata. Di solito si parte prestissimo, praticamente con il primo aereo disponibile, e, una volta atterrati, si dà il via alla "maratona". L'obiettivo è fare quante più cose possibile, dalla visita ai musei alle tappe nei luoghi iconici, fino ad arrivare alle soste nei ristoranti tipici e nei bar più originali. A fine giornata, dopo che non ci si è fermati neppure per un momento, si rientra in città con l'ultimo volo disponibile.

Extreme daytrip: tendenza conveniente oppure ossessione social?

A primo impatto il trend dell'extreme daytrip potrebbe sembrare una vera e propria follia ma la verità è che asseconda semplicemente le esigenze della contemporaneità. Innanzitutto i prezzi sempre più alti spingono le persone a rinunciare alle vacanze, anche alle fughe di un semplice weekend: tra vita quotidiana, alloggio e voli, infatti, si arrivano a spendere cifre da capogiro. I viaggi di 24 ore, invece, permettono di concedersi una piccola avventura risparmiando sull'hotel. Come se non bastasse, in un'epoca in cui il lavoro è sempre più "invadente", rimane pochissimo tempo libero per partire. Da questo punto di vista, l'extreme daytrip è la soluzione ideale per chi non ha la possibilità di prendere troppi giorni di ferie. Dall'altro lato, però, appare come l'apoteosi del concetto di massimizzazione dell'esistenza, dove si punta a dare sempre il massimo di se stessi, anche quando si parla di vacanze e anche a costo di rinunciare al riposo. Quello che viene da chiedersi, dunque, è: abbiamo davvero bisogno dei viaggi super intensi di 24 ore o sono solo l'ennesima ossessione dell'epoca dei social?

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