Daytrip, i viaggi di un giorno sono il trend del momento: voli low-cost e visite no-stop per 24 ore

Il nuovo travel trend che sta letteralmente spopolando in ogni parte del mondo? Quello dell'extreme daytrip, ovvero dei viaggi all'estero di un solo giorno, durante i quali in sole 24 ore si gira un'intera città, proprio come se si trattasse di una "maratona". Naturalmente si parte con voli low-cost e alla fine si torna a casa il giorno successivo, pronti per riprendere la normale routine quotidiana. In quanti sono disposti a trasformare in un'esperienza super frenetica anche le vacanze?
Come organizzare un viaggio di una sola giornata
L'extreme daytrip, letteralmente "viaggio in giornata estremo", è la nuova mania che sta facendo impazzire i turisti internazionali, tanto da essere diventata virale sui social, dove sono moltissimi gli utenti che si scambiano consigli ed esperienze. Consiste nell'andare alla ricerca di un volo low-cost (naturalmente diretto verso una meta estera) e di prenotare l'andata e il ritorno in giornata. Di solito si parte prestissimo, praticamente con il primo aereo disponibile, e, una volta atterrati, si dà il via alla "maratona". L'obiettivo è fare quante più cose possibile, dalla visita ai musei alle tappe nei luoghi iconici, fino ad arrivare alle soste nei ristoranti tipici e nei bar più originali. A fine giornata, dopo che non ci si è fermati neppure per un momento, si rientra in città con l'ultimo volo disponibile.
Extreme daytrip: tendenza conveniente oppure ossessione social?
A primo impatto il trend dell'extreme daytrip potrebbe sembrare una vera e propria follia ma la verità è che asseconda semplicemente le esigenze della contemporaneità. Innanzitutto i prezzi sempre più alti spingono le persone a rinunciare alle vacanze, anche alle fughe di un semplice weekend: tra vita quotidiana, alloggio e voli, infatti, si arrivano a spendere cifre da capogiro. I viaggi di 24 ore, invece, permettono di concedersi una piccola avventura risparmiando sull'hotel. Come se non bastasse, in un'epoca in cui il lavoro è sempre più "invadente", rimane pochissimo tempo libero per partire. Da questo punto di vista, l'extreme daytrip è la soluzione ideale per chi non ha la possibilità di prendere troppi giorni di ferie. Dall'altro lato, però, appare come l'apoteosi del concetto di massimizzazione dell'esistenza, dove si punta a dare sempre il massimo di se stessi, anche quando si parla di vacanze e anche a costo di rinunciare al riposo. Quello che viene da chiedersi, dunque, è: abbiamo davvero bisogno dei viaggi super intensi di 24 ore o sono solo l'ennesima ossessione dell'epoca dei social?