Che cos’è la cottura in crosta d’argilla per la Mistery Box della quinta puntata di MasterChef

Nuova puntata di MasterChef Italia, nuove prove per gli aspiranti cuochi professionisti, che devono dimostrare talento e preparazione ai tre esigenti giudici. Di fronte a loro, pronti a valutare attentamente ogni manicaretto, c'è il trio composto da Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Spetta a loro, anche stasera, il compiuto di capire chi sono i più meritevoli, che proseguiranno l'avventura nel programma e chi invece dovrà lasciarlo. I concorrenti di questa quindicesima edizione nella puntata di giovedì 8 gennaio dovranno vedersela con una prova in esterna (girata nelle Langhe), con un pressure test d'ispirazione messicana (i tacos protagonisti), con l'Invention Test (dedicato alla marinatura) e con una difficile Mistery Box.
Dentro le famigerate scatole i 16 cuochi amatoriali rimasti in gara non troveranno un ingredienti tradizionalmente inteso. Troveranno invece l'argilla! Dovranno infatti preparare i loro piatti sottoponendoli a una particolare tecnica di cottura: è la cottura in crosta di argilla, che serve a proteggere gli alimenti dal calore diretto. Questo fa sì che a cottura ultimata risultino fragranti fuori e morbidi dentro, esaltando i sapori.

Non è una tecnica di recente invenzione, anzi. In realtà l'uso in cucina dell'argilla ha origini antichissime, a opera di diverse popolazioni del mondo che erano solite avvolgere pesce e carne in uno strato di questo materiale per la cottura nella cenere. Si parla di testimonianze risalenti a 20 mila anni fa! Oggi la cottura in crosta di argilla consiste nel modellare con le mani l'argilla umida. Quest'ultima, in fase di cottura, si indurisce e va a proteggere il cibo all'interno: funge da involucro, trattenendo i succhi interni, che permettono ai sapori di svilupparsi in tutta la loro genuinità e intensità. A fine cottura la crosta viene rotta e l'argilla rimossa così da gustare il suo gustoso interno.
Non andando a contatto con fonti dirette di calore, il cibo non si brucia, quindi il sapore non viene alterato, anzi. Inoltre dentro l'argilla viene mantenuto il giusto livello di umidità e al tempo stesso il calore viene distribuito in modo uniforme, così da avere una cottura ottimale che lascia i cibi morbidi e succosi, più croccanti solo all'esterno.