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Aumenti sui costi dei bagagli: è per far fronte al caro carburante provocato dalla guerra in Iran

A causa della guerra in Medio Oriente presto le compagnie aeree potrebbero imporre dei nuovi rincari non solo sul prezzo dei voli ma anche su quello dei bagagli, il motivo? Far fronte al caro carburante.
A cura di Valeria Paglionico
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Il settore travel sta subendo sempre di più gli effetti della guerra in Medio Oriente e non solo a causa della chiusura degli aeroporti e dell'interdizione delle rotte nei paesi del Golfo, è il caro carburante che da diverse settimane sta provocando non pochi problemi. Dopo l’allarme sui rischi di approvvigionamento degli gli hub europei (compresi quelli italiani), ora si prospetta che potrebbero arrivare gli ennesimi aumenti anche per i viaggiatori. Non solo i prezzi dei voli sono in salita, nelle prossime settimane anche imbarcare i bagagli potrebbe costare decisamente di più rispetto al solito.

Le compagnie che hanno introdotto i rincari sui bagagli

A causa del caro carburante legato alla guerra in Medio Oriente presto potremmo pagare di più non solo i voli ma anche i bagagli a mano e da stiva. La prima compagnia a imporre dei costi extra ai viaggiatori è stata JetBlue, che a partire da fine marzo ha cominciato ad applicare tariffe diverse dal solito ai bagagli extra a seconda della data del viaggio e del momento in cui i passeggeri hanno effettuato il pagamento. I rincari sui voli nazionali sono partiti da 4 dollari per il primo bagaglio e sono arrivati a 9 dollari per la valigia da imbarcare. Questa settimana anche la United Airlines ha applicato una politica simile, avvertendo i viaggiatori che volano tra Stati Uniti, Messico, Canada e America Latina che potrebbero esserci dei rincari di 10 dollari su primo e secondo bagaglio registrato.

Forniture garantite fino a metà maggio

Come vengono giustificati questi rincari? Stando a quanto comunicato dalle compagnie, sono essenziali per far fronte all'aumento dei costi operativi. Sebbene le principali compagnie low-cost europee non abbiano ancora applicato costi extra sui bagagli, c'è il forte rischio che nel giro di poche settimane anche loro saranno costrette ad adeguarsi per gestire al meglio il problema del raddoppio del prezzo del jet fuel. Come evitare gli aumenti? L'unica soluzione valida è viaggiare "leggeri", ovvero solo con il bagaglio a mano piccolo da riporre sotto al sediolino. Attualmente i nomi del settore più a rischio sono Ryanair, Lufthansa e ITA Airways, che già da diversi giorni hanno annunciato che stanno valutando la sospensione del 5-10% dei voli tra giugno, luglio e agosto. Al momento i fornitori di carburante possono garantire le forniture fino a metà maggio, poi, se non ci sarà una tregua, non si può escludere una soluzione tanto drastica.

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