Stack dating, quando cercare l’amore diventa quasi una missione quotidiana: ma funziona?

I fan delle dating app sanno bene che utilizzarle a lungo porta alla cosiddetta dating fatigue. Il termine è stato coniato per identificare proprio quella sorta di stanchezza che sopraggiunge dopo una serie infinita di appuntamenti tutti uguali, di incontri inconcludenti, che generano solo disillusione e malcontento. Un match online è difficile che si tramuti in un match nella vita reale: spesso non si va oltre la seconda uscita. Viceversa, c'è chi neppure viene sfiorato da questa condizione di malessere ed è capace di mettere in sequenza una serie infinita di appuntamenti. È una vera e propria tecnica che si chiama Stack dating e consiste proprio nell'accumulare quanti più appuntamenti possibili, incastrati in agenda tra una riunione di lavoro e una cena in famiglia. Ogni momento libero diventa quello giusto per incontrare una persona nuova, sempre diversa. Roba da accumulatori seriali di incontri, insomma.
Alla lunga preparazione che solitamente precede un appuntamento galante in cui si vuole far bella figura ed essere al meglio, si preferisce rendere il primo appuntamento qualcosa di assolutamente quotidiano. Rientra a tutti gli effetti nella routine: e al diavolo il romanticismo, quel poco che restava. In pratica incontrare la persona conosciuta sulla app diventa una tappa fissa della propria giornata, calendarizzata al pari di qualunque altro impegno dell'agenza. Pausa pranzo compresa.
Sono appuntamenti flash, brevi: la durata diventa un aspetto fondamentale, visto che la quantità prende il sopravvento. Chi usa questa tecnica, infatti, è capace anche di fare più appuntamenti in un solo giorno, concentrandoli in un arco di tempo specifico o spalmandoli nella giornata. C'è anche chi li mette uno di seguito all'altro nello stesso posto! TikTok pullula di video in cui i ragazzi raccontano queste esperienze.
Questione di ottimizzazione dei tempi, ma non solo: è anche un modo per ridurre la pressione, quella del dover pianificare un'intera serata che rischia di farsi interminabile. Ma banalmente, anche la pressione del non sapere cosa indossare: si opta per qualcosa di casual, nulla di speciale, ma assolutamente autentico: come si è realmente nella vita di tutti i giorni insomma. Lo Stack dating per forza di cose prevede un'atmosfera più rilassata e non sottrae tempo alle cose più importanti: non si deve rinunciare al sabato sera con gli amici per incontrare uno sconosciuto, con cui magari si scoprirà di non avere nulla in comune.
C'è meno investimento e quindi anche meno delusione, in caso di esito negativo. Viceversa, però, così si arriva al cosiddetto "paradosso della scelta": si va in confusione, non sapendo più distinguere chi ha suscitato interesse e chi no. E anche la fretta può giocare un brutto scherzo, il sapere di avere un tempo limitato a disposizione.
Inevitabilmente non ci si concentra su chi si ha di fronte, perché si è già proiettati verso la persona successiva. Così di due persone, si finisce per conoscerne alla fin fine zero. Se da una parte questa modalità favorisce l'interazione con persone diverse e può essere un modo per mettere alla prova le proprie abilità sociali, dall'altra può rendere difficile stabilire una vera connessione. Non ci si affezione subito, ma d'altro canto può anche portare a un prematuro rifiuto, perché non si il tempo e la voglia di approfondire.
L'appuntamento diventa una piccola parte di una giornata normale. E se va bene, bene, si può annullare quello successivo. Se va male avanti il prossimo.