Rob vince X Factor e chiude il cerchio: look tartan in Finale come alle Audition

Grinta da vendere, una voce potente e inconfondibile, uno stile musicale che da elemento potenzialmente penalizzante è diventato invece un punto di forza: è Rob la vincitrice di X Factor 2025. E come a chiudere un cerchio, per marcare simbolicamente la fine del percorso e il coronamento del suo sogno, si è esibita nell'ultima serata con un look che richiamava quello sfoggiato alle Audition, quando tutto è cominciato, mesi fa.
La finale è stata il culmine di un percorso in cui c'è stata un'evoluzione costante e coerente: Roberta Scandurra ha dimostrato il suo talento rimanendo fedele a se stessa, senza cedere a compromessi, andando anche contro il parere dei giudici. L'hanno messa in guardia: quel filone pup-punk poteva rivelarsi un boomerang a lungo andare, soprattutto con l'inedito. Achille Lauro e Francesco Gabbani le hanno consigliato di spaziare ed entrare "in un nuovo mondo" dopo il talent show, ma Jake La Furia, invece, l'ha difesa a spada tratta. "Non farti corrompere dal pop italiano che ha rotto le palle": questo il suo consiglio prezioso. Ovviamente, la cantante ha avuto sempre dalla sua parte anche Paola Iezzi, che sin dall'inizio ha creduto in lei. La giudice aveva notato qualcosa in quella ragazza così giovane e così determinata, sin dalle Audition. A conti fatti, col senno di poi: ha puntato sul cavallo vincente!

Rob non si è lasciata scalfire, proseguendo dritta per la sua strada, ma facendo tesoro di tutti gli insegnamenti ricevuti all'interno del suo percorso, in cui si è distinta anche con i suoi look. Lo stile della cantante è allineato perfettamente ai suoi gusti musicali, col mondo pop-punk che sente proprio. Lo ha portato con convinzione sul palco di X Factor conquistando il pubblico sempre più. La voce e la credibilità sono state due armi potenti: tutto in lei comunica grande sintonia, si capisce che è perfettamente a proprio agio in quella sfera, che le calza a pennello, proprio come quegli outfit strong.

Calze a rete strappate, tanto rosso e nero, il trucco grafico con gli eyeliner marcati e affilatissimi, i capelli tinti in nuances accese e fluo. E ancora shorts e minigonne, catene, smalto sulle unghie rigorosamente nero, anfibi pesanti, capi di pelle: l'abbiamo sempre vista esprimere il codice estetico del punk al meglio. Sin dalle Audition aveva messo le cose in chiaro, esibendosi sulle note di Call Me, dimostrando già una certa presenza scenica, che ovviamente Live dopo Live è stata affinata trovando la massima espressione in Finale. Si era presentata davanti ai giudici con una minigonna tartan, collant effetto ragnatela, top con maniche lunghe a rete, stivaletti, ciocche rosse tra i capelli nero corvino e make-up marcato.

Dopo settimane di lavoro, condotto con umiltà e voglia di fare, senza sbagliare un colpo e ottenendo sempre più consensi con le esibizioni e le scelte canore, l'abbiamo ritrovata sul palco di Napoli con un blazer tartan, nuovamente coi capelli bicolor rosso-nero. Il tartan è un elemento che si sposa perfettamente con la sua estetica e i suoi riferimenti, musicali e stilistici. È infatti un must have per il pop punk. Ricordate i look di Avril Lavigne e Gwen Stefani negli anni Novanta? Dalle Audition alla Finale: la stessa immagine, ma con qualcosa di nuovo, di diverso, con qualcosa in più: la Rob delle Audition è cresciuta, ma ha dimostrato che credere in se stessi e in ciò che si ama ripaga di ogni fatica.