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Olimpiadi Invernali 2026

Quanto costano i costumi dei pattinatori alle Olimpiadi: “Dipende dai cristalli, spesso ce ne sono più di 1000”

I costumi per il pattinaggio sul ghiaccio alle Olimpiadi devono essere funzionali ed esteticamente coerenti con l’esecuzione. Lo spiega a Fanpage.it Marika Poli, costume designer, al quale abbiamo chiesto come nascono i look e quanto possono costare.
Intervista a Marika Poli
Figure skating coach, Designer
A cura di Giusy Dente
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Lara Naki Gutmann, Olimpiadi 2026
Lara Naki Gutmann, Olimpiadi 2026
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I costumi dei pattinatori sono il frutto di un lavoro di squadra. Entra in gioco il costumista, che però si avvale anche dei pareri e delle suggestioni del coreografo, dell'allenatori, degli atleti stessi. Il vestito, infatti, non è solo un vestito: non lo è mai, neppure nello sport. Nel caso specifico del pattinaggio, non si tratta di una divisa uguale per tutti: in gara ciascuno indossa ciò che ritiene più appropriato. Proprio la coerenza, però, deve essere l'elemento guida da seguire nella scelta. Ci deve essere rispetto per la coreografia e per la musica: questi due aspetti devono combaciare perfettamente col look, che è dunque un'estensione del resto, contribuisce in modo molto incisivo sull'immagine generale, sull'impatto della performance, sulla storia che si sta portando sul ghiaccio, sul racconto che si vuole fare. Intervistata da Fanpage.it, questi aspetti li ha ben chiariti Marika Poli. C'è lei dietro alcuni dei costumi visti nelle gare di Pattinaggio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Come nascono i costumi dei pattinatori alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Marika Poli ha realizzato i costumi di diversi atleti, italiani e non. Gli Azzurri che hanno sfoggiato le sue creazioni sono Sara Conti, Niccolò Macii, Daniel Grassl, Lara Naki Gutmann. A questi si aggiungono poi: lo spagnolo Tomàs-Llorenç Guarino Sabaté (il vestito da Minion che ha fatto il giro dei social) e l'americano Maxim Naumov. Nel suo lavoro deve tenere conto di due aspetti principali, che camminano di pari passo: estetica e funzionalità.

Tomàs–Llorenç Guarino Sabaté
Tomàs–Llorenç Guarino Sabaté

Ha spiegato: "La base è che sia elasticizzato, per non limitare i movimenti. l'atleta deve sentirsi a suo agio Poi in realtà con tutte le accortezze del caso si possono usare anche tessuti non elasticizzati, ma ci vuole più lavoro, più riflessione. Il vestito poi dovrebbe rispettare la musica e contribuire a fare arrivare il messaggio che si vuole comunicare nel minor tempo possibile. Se entro vestito da Minion tendenzialmente farò il Minion, ecco! In quel caso è certamente più facile. Poi è anche capitato in passato che gli atleti abbiano scelto delle musiche dei Daft Punk volendo però raccontare tutt'altra storia! Per questo secondo me è importante la collaborazione con l'atleta, però anche con l'allenatore e il coreografo: sono loro che creano la storia dietro il vestito".

Sara Conti e Niccolò Macii
Sara Conti e Niccolò Macii

Magari a un occhio esterno poco allenato sfuggono alcuni elementi, che invece vengono attenzionati approfonditamente dalla giuria. Il vestito non è oggetto di valutazione, ma indirettamente può incidere sul punteggio: "Non dichiaratamente, non sta scritto da nessuna parte, però ovviamente aiuta. C'è una voce che parla del coinvolgimento, del trasporto che il giudice prova seguendo il programma, quanto entra nella storia, per cui ovviamente è più il vestito sbagliato che ti porta un punteggio negativo. Per assurdo: se mi vestissi da Minion facendo l'Ave Maria! Questo creerebbe una disconnessione forse, non riuscirei a entrare in quello che l'atleta vuole comunicare in quel momento".

Daniel Grassl
Daniel Grassl

I cambiamenti principali ci sono stati sul fronte maschile: "I maschi hanno iniziato a calarsi nella parte, prima erano molto più sobri. In alcuni casi temono di essere presi in giro. In Italia abbiamo ancora un po' questa difficoltà, ancora qualche ragazzo mi dice: Guarda, so che i cristalli servono, però mettine il meno possibile. Allora magari trovo delle soluzioni alternative".

Lara Naki Gutmann
Lara Naki Gutmann

Quanto costano i vestiti dei pattinatori alle Olimpiadi Invernali

A proposito di cristalli, questi fanno la differenza non solo dal punto di vista estetico, ma anche economico! Possono far lievitare notevolmente il prezzo del costume. Sul fronte dei costi, infatti, Marika Poli ha raccontato: "Nel mio caso, 400 euro base fino a 600 euro. Il prezzo dipende molto dai cristalli. L'unità di misura va in gross: 1440 è una confezione da 10 gross, la quantità standard. Ogni 1440, la spesa minima, il prezzo di acquisto è tra i 150 e i 200 euro in base al modello. E ovviamente c'è un costo di applicazione. Spesso se ne mettono più di 1440. In America si arriva fino a 5000 euro". Queste cifre sono state confermate a Forbes dagli stilisti stessi. Lisa McKinnon, per esempio, generalmente chiede tra i 3.500 e gli 8.000 dollari a capo. Il collega Mathieu Caron ha una tariffa oraria di circa 35 dollari, con costumi che richiedono dalle 80 alle 150 ore.

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