Meghan Markle ruba la scena alla serata di gala: è una diva d’altri tempi avvolta nel mantello di velluto

Era da tempo che non vedevamo Meghan Markle con un look così glamour, quasi reale: una vera diva del red carpet. La duchessa ha rubato la scena al Fifteen Percent Pledge Gala, un evento di raccolti fondi che si è tenuto ai Paramount Studios di Los Angeles. L'organizzazione no profit Fifteen Percent Pledge sostiene la comunità nera e fornisce tutoraggio ai piccoli imprenditori. Alla serata ha dato nuovamente prova del suo gusto estremamente raffinato, con uno dei suoi outfit più eleganti di sempre. Assente il marito, il principe William.
Il look "reale" della duchessa
Agli ospiti della serata è stato chiesto di aderire al dress code "Black Tie in Black Designers". Charles Harbison di Harbison Studio ha disegnato i look di tre ospiti: Tina Knowles (mamma di Beyoncé e organizzatrice della serata), la modella Winnie Harlow e Meghan Markle. La duchessa ha scelto un abito strapless (senza spalline) a colonna in raso di un delicatissimo rosa cipria con corpetto foderato di nero per bordare e mettere in risalto il romantico scollo a cuore.

Il pezzo forte era però un altro: il lungo mantello di velluto nero, con maniche e polsini, una sorta di cappotto dunque indossato facendolo scivolare morbidamente lungo le spalle nude. Il lungo strascico posteriore conferiva al look un aspetto davvero solenne e drammatico, quasi royal, degno di un Palazzo reale (che lei ovviamente conosce benissimo). Ha infine completato l'outfit con un paio di sandali Stuart Weitzman aggiungendo gioielli preziosi perfettamente coordinati, grazie alle pietre nere. Sono creazioni vintage: orecchini e anello in oro giallo, onice e diamanti risalenti agli anni '70 dalla Maison Mèrenor.

L'abito era, come richiesto dal dress code, un omaggio all'eredità degli stilisti neri, al loro contributo e al loro impatto nell'industria fashion. Nello specifico, la creazione si ispirava a Zelda Wynn Valdes, ad alcuni elementi stilistici ricorrenti nella sua estetica. È stata una stilista nera attiva tra gli anni Trenta e gli anni Settanta, tra i fondatori della National Association of Fashion Accessory Designers, associazione nata proprio per promuovere i talenti neri nel settore fashion. L'apertura del suo negozio a Broadway nel 1948 fu un traguardo storico per una donna di colore nel settore.