Il soprannome di Kate Middleton, che chiama “pelato” William quando è arrabbiata con lui
La Royal Family inglese è abituata a vivere costantemente sotto i riflettori e a vedere ogni dettaglio della sua quotidianità spiattellato sulle prime pagine dei giornali. Quando, però, i membri di casa Windsor si rinchiudono nelle loro tenute, sono delle persone assolutamente "normali". Il principe William e Kate Middleton, in particolare, hanno sempre fatto di tutto per mantenere intatta la loro spontaneità e per trasmetterla ai figli, ai quali fin da piccoli hanno provato a non far mai sentire il peso del titolo acquisito dalla nascita. Dopo l'indiscrezione sulle faccende domestiche praticate personalmente dai principi del Galles in casa, ora emerge un nuovo dettaglio super originale: i soprannomi che usano per "camuffarsi" oppure quando si arrabbiano.
I soprannomi usati da William e Kate per camuffarsi
Non è una novità che i reali usino dei soprannomi per questioni di sicurezza: tutti coloro che frequentano la corte dei Windsor sono tenuti a salvare i numeri dei re e dei principi sotto "falsa identità", così che non diventino pubblici se dovesse accadere qualche imprevisto (come lo smarrimento dello smartphone). Come veniva chiamata Kate Middleton fino a qualche tempo fa? Mrs Bobcat, ovvero "Lince Rossa", soprannome ereditato dal marito quando è entrata a corte. William, invece, all'università si faceva chiamare Steve, mentre quando era duca di Cambridge Danny Collins (appellativo che nasconde le iniziali di duca e di Cambridge).
Il soprannome "dispregiativo" dato a William da Kate
Al di là dei nomi in codice usati per nascondere l'identità, ci sono anche soprannomi non particolarmente simpatici che i reali si danno quando sono arrabbiati. Kate, ad esempio, nel momento in cui è irritata col marito William lo chiamerebbe Baldy, ovvero "pelato", facendo leva sulle calvizie comparse con l'avanzare dell'età. Naturalmente si tratta di ricostruzioni e indiscrezioni trapelate da libri e documenti di esperti reali, i Windsor non sono mai intervenuti per confermare o per smentire queste dicerie. Tanto basta, però, per dimostrare che, lontani dai riflettori, sono persone assolutamente normali.