Arisa si veste di luce con l’abito che simboleggia la vulnerabilità, Laura Pausini: “Sei bellissima”

Arisa è una habitué del Festival di Sanremo: è stata ben otto volte alla kermesse, vincendo la gara nel "2009" con Sincerità e nel 2014 con "Controvento". A ogni partecipazione, il pubblico sanremese l'ha vista in una veste diversa. Salire sul palco dell'Ariston significa portare una certa visione estetica, ma significa anche dare un senso visivo alla canzone, oltre che alla propria personalità. È normale evolvere e cambiare e lei è stata una vera trasformista nel tempo. Dalla primissima versione acqua e sapone degli esordi con l'indimenticabile caschetto è passata a un'immagine più strong, decisa e consapevole. Ora, invece, a Sanremo 2026 la ritroviamo molto più leggera ed eterea: è la sua nuova evoluzione.
Il significato del look
C'è la stylist Rebecca Baglini dietro i look di Arisa, la stessa professionista che a Sanremo 2026 cura anche l'immagine di Dargen D’Amico e Malika Ayane. Per la cantante, è stato fatto un lavoro di massima aderenza tra outfit e canzone, un percorso stilistico che potesse rappresentare questa fase di vita dell'artista, il significato profondo del brano che porta in gara. "Magica favola" si muove tra passato e presente, tra i precedenti struggimenti d'amore e le vecchie sofferenze e le consapevolezze dell'oggi, quelle di una donna che non vuole più perdere tempo dietro cose inutili. È una canzone sincera, vera, autentica.

Tutti i look fanno parte di un progetto guidato dalla direzione creativa di Salvo Rizza, sviluppato in un processo ideativo a quattro mani con Rebecca Baglini, in un dialogo continuo tra visione del brand e identità dell'artista. Più che una sequenza semplice di abiti, il ben più complesso progetto vuole raccontare in immagini il rapporto tra identità femminile e rappresentazione pubblica, la differenza tra ciò che si è e ciò che si appare e cosa resta poi di tutto questo.

Dopo il look total white del debutto, Arisa ha stupito tutti con un outfit scintillante: si è vestita di luce per cantare ancora la sua "Magica favola". L'abito è ancora una creazione Des Phemmes: una reinterpretazione dello slip dress, trasformato per l'occasione in un abito-gioiello interamente realizzato a mano. Sulla maglia couture composta da 98 metri di catena metallica d'argento, spiccano le catene di cristalli assemblate manualmente in 148 ore. La sovrapposizione tra trasparenza e metallo genera un equilibrio tra esposizione e protezione, tra vulnerabilità e struttura: è il primo passaggio verso l’essenzialità, un viaggio che proseguirà anche nei look successivi culminando poi nella finale.