Perché il campanile di Giotto del duomo di Firenze deve essere completamente restaurato

Il duomo di Firenze è uno dei monumenti più apprezzati e visitati al mondo, famoso per il suo iconico campanile di Giotto e per la sua cupola di Brunelleschi. Presto, però, cambierà in maniera drastica il suo aspetto, almeno in forma temporanea: il celebre campanile, infatti, necessita una restaurazione totale (è la prima volta che viene messa in atto un rinnovamen simile). I lavori cominceranno il prossimo 9 marzo e dureranno per almeno 4 anni: ecco cosa sarà possibile visitare e per quale motivo il progetto deve essere attuato con una certa urgenza.
Quanto durerà la ristrutturazione del campanile di Giotto
I lavori di ristrutturazione del campanile di Giotto, a Firenze, partiranno a inizio marzo: si comincerà con la costruzione del ponteggio (che durerà fino a luglio) e si procederà gradualmente dall'alto verso il basso. Man mano che il marmo verrà sostituito, il ponteggio verrà abbassato, così da lasciare in vista la parte restaurata. Per essere precisi, va messo in sicurezza il rivestimento esterno fatto di marmo bianco, marmo verde di Prato e marmo rosso di Cintoia. In un secondo momento verranno fatti anche dei lavori sul tetto. L'intero del monumento sarà sempre completamente visitabile, mentre l'esterno rimarrà visibile in maniera parzialmente. Si potrà, inoltre, accedere alla terrazza panoramica in cima al campanile (salendo 414 gradini).

Cosa verrà restaurato nel campanile del duomo
Qual è il motivo per cui questa opera d'arte gotica ha bisogno di una ristrutturazione totale? Come spiegato dall'architetto responsabile del progetto, Beatrice Agostini, c'è bisogno di mettere in sicurezza il rivestimento esterno del monumento. Gli ultimi interventi di restauro risalgono al ‘900 e hanno riguardato solo singole sculture o le campagne. Ora, però, c'è bisogno di un intervento completo: i marmi sono deteriorati, addirittura in alcuni punti non aderiscono completamente alla struttura, così come pure le mensole che sorreggono la terrazza. Come se non bastasse, in alcuni punti l'intonaco si è scurito a causa delle infiltrazioni d'acqua e le colonnine delle logge aperte con bifore e trifore vanno consolidate. Il restauro è finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore e costerà 7 milioni di euro.
