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Perché dovresti sempre mangiare un’insalata prima dei pasti

Avete sempre mangiato l’insalata come contorno? Ecco perché dovreste consumarla all’inizio di ogni pasto.
A cura di Valeria Paglionico
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Siamo sempre stati abituati a considerare l'insalata un contorno fresco e leggero, l'ideale per completare il pasto tenendo sotto controllo le calorie, ma la verità è che andrebbe consumata come "antipasto". Il motivo è molto semplice: mangiare l'insalata prima del piatto principale ha moltissimi benefici sulla salute, soprattutto quando si intende tenere sotto controllo il picco glicemico. Ecco cosa succede al corpo quando ci si concede un'insalata a inizio pranzo o cena.

Gli effetti dell'insalata sul corpo

Perché bisognerebbe sempre mangiare un'insalata prima dei pasti? Le verdure crude contengono molte fibre e formano una sorta di "barriera" all'interno dell'intestino, riducendo i picchi glicemici post pranzo o cena. Per essere precisi, ritardano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno, rallentando l'assorbimento di carboidrati e riducendo il sovraccarico di insulina. Come se non bastasse, l'insalata attiva gli ormoni della sazietà, riducendo il senso di fame durante il pasto e producendo livelli di energia più stabili. L'unica regola da seguire perché questo "trick" sia efficace? Va mangiata 5 minuti prima di qualsiasi altro cibo, anche dell'antipasto, poi per il resto non occorre eliminare alcun alimento.

Perché mangiare prima le proteine e poi i carboidrati

Qual è l'insalata più efficace per creare una "barriera" all'interno dell'intestino? L'ideale sarebbe la semplice lattuga condita con olio, sale e limone ma in alternativa si può optare per cetrioli, spinaci, cavolo e carote. Successivamente il pasto dovrebbe proseguire prima con proteine e grassi e poi con i carboidrati, dunque con pesce o carne, seguita da pasta e pane. Oltre all'insalata, ci sono anche altri alimenti che servono per tenere sotto controllo la glicemia. È il caso di cibi ricchi di proteine, grassi sani e fibre come uova sode, paneer, tofu o yogurt greco: così come le verdure crude, vanno mangiate prima di cominciare il pasto, visto che attivano gli ormoni intestinali, rallentando la velocità con cui il glucosio presente nei carboidrati entra in circolo nel flusso sanguigno. Da evitare, invece, i condimenti elaborati e le salse dolci.

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