Gli oggetti più sporchi delle camere d’hotel, il dottor Fadenti: “Copriletti e cuscini ornamentali”
Quante volte vi è capitato di entrare in una camera di hotel e di non toccare nulla per paura di entrare in contatto con batteri e virus? Siamo sempre stati abituati a pensare che bollitori, telecomandi, pomelli delle porte fossero tra le cose più sporche di una stanza d'albergo ma la verità è che spesso si tratta di una preoccupazione eccessiva. Certo, esistono alcuni oggetti che rischiano di essere più "contaminati" ma basta prendere una serie di precauzioni per evitare spiacevoli imprevisti. Ne abbiamo parlato con il dottor Matteo Fadenti, specialista in tecniche della prevenzione degli ambienti e dei luoghi di lavoro: ecco quali sono i suoi consigli sulla questione.
Quali sono gli oggetti più sporchi in una camera di hotel?
Probabilmente le cose più sporche in assoluto che ci sono in una camera di hotel, soprattutto per un discorso di possibilità di lavaggio e di sanificazione, sono i cuscini, quelli di ornamento che vengono messi sui letti o quelli dei divani, che di solito non vengono mai sostituiti, sfoderati o lavati. Stessa cosa vale per i copriletto, per le coperture dei divani, per i tendaggi. Spesso, poi, si parla dei telecomandi, degli interruttori, delle maniglie delle porte, dei rubinetti, delle pulsantiere: non cose che tutti toccano ma che difficilmente vengono sanificate come si deve. Il problema delle macchinette del caffè e dei bollitori, invece, è che quasi mai si lavano con i saponi appositi (anche se la cosa potrebbe variare a seconda del procedimento di un hotel).
Circolano video social in cui i bollitori degli hotel vengono considerati un rischio per la salute, è vero o è un mito da sfatare?
Se parliamo di strumenti tipo il bollitore, è difficile che il batterio, una volta arrivato, cresca e si sviluppi. Potrebbero esserci microrganismi come enterobatteri ma quasi mai i patogeni in grado di far star male le persone riescono a svilupparsi su un materiale plastico o sull'acciaio. Nel bollitore, inoltre, l'acqua si fa bollire, quindi, se anche ci fossero dei batteri, con il calore morirebbero. Con i divani e i tessuti il discorso è diverso: si tratta di materiali su cui il batterio può trovare le condizioni per replicarsi. Se, banalmente, una persona nuda si siede su un divano o su un copriletto, potrebbe lasciare batteri fecali o liquidi biologici. Potrebbero esserci, inoltre, acari della polvere oppure qualsiasi altro tipo di contaminazione. Col contatto diretto con la pelle si potrebbe andare incontro a dermatiti e fastidi alla cute ma, a meno che non si arrivi a leccare il cuscino, i rischi sono molto limitati.
Cosa sarebbe utile fare prima di utilizzare gli oggetti presenti nelle camere di hotel?
Se parliamo di oggetti come il telecomando o la pulsantiera da cui si gestiscono le luci, l'utente può lavarsi molto bene le mani sia prima che dopo averli utilizzati. Per quanto riguarda, invece, un divano o un copriletto, sarebbe bene sedersi sopra da vestiti. Anche se si sta a petto nudo, è consigliabile coprire il tessuto con un telo, un asciugamano o comunque qualcosa che in hotel viene lavato di frequente.
Sanificare tutto una volta entrati in hotel, quindi, risulta eccessivo?
Esatto, oltre al fatto che è quasi impossibile. Bisognerebbe anche capire come sanificare gli oggetti, magari uno si porta dietro degli spray disinfettanti, ma molte volte sulle apparecchiature elettroniche sarebbe meglio non usare perché potrebbero danneggiarsi.