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Come mantenere l’abbronzatura il più a lungo possibile: i consigli della dermatologa

Mangiare carote, evitare scrub, niente bagni caldi: i metodi per mantenere l’abbronzatura a lungo sono dei più disparati. Ma quali sono veri e quali no? Ne abbiamo parlato con la dermatologa Marta Fusano.
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Intervista a Dott.ssa Marta Fusano
Medico specialista in dermatologia e venereologia
A cura di Francesca Parlato
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L'obiettivo di settembre? Mantenere l'abbronzatura il più a lungo possibile. Diciamo la verità, con le vacanze mordi e fuggi che finiscono prima ancora di iniziare, ci meritiamo almeno di mantenere questo bel colore dorato il più a lungo possibile e di tenere da parte ancora per un po' fard, blush e cipria. Il segreto per mantenere la pelle abbronzata però non è smettere di lavarsi o girare alla larga da scrub e creme idratanti e bagni caldi come si legge sul web: ma è a monte, ovvero nel modo in cui ci esponiamo al sole. "Un’acquisizione graduale dell’abbronzatura, senza scottarsi fa sì che il colore sia più omogeneo e che si mantenga più a lungo" ha spiegato a Fanpage.it la dermatologa Marta Fusano.

I pro e i contro dell'abbronzatura

Partiamo dalle basi: l’abbronzatura altro non è che una reazione che la pelle mette in atto per difendersi dalle radiazioni solari. "Il sole emette dei raggi ultravioletti (UVA e UVB), che hanno una serie di effetti sulla nostra pelle, tra cui quella di indurne lo scurimento. – spiega la dermatologa – In particolare, l’esposizione ripetuta e prolungata ai raggi UVB stimola la melanogenesi, ovvero la produzione di melanina che viene rilasciata dai melanociti e che viene immagazzinata dai cheratinociti, cioè le cellule più abbondanti nella nostra pelle, che diventeranno pigmentate e quindi ci faranno apparire più scuri". Si tratta in effetti di un meccanismo di difesa dai danni, diretti e indiretti, del sole. "Un meccanismo di fatto però poco efficace, in quanto la colorazione più scura non fornisce una consistente protezione aggiuntiva. Da questo punto di vista, l’abbronzatura è quindi segno di un danno cutaneo. Il fatto che nella nostra cultura, in questo momento storico, sia considerata come un segno di bellezza, è in realtà una considerazione soggettiva e legata al nostro substrato culturale". 

Le creme e i detergenti per la pelle abbronzata

L'abbronzatura, per quanto ci piaccia, è di fatto un danno che il sole crea alla nostra pelle. Ed è per questo che al rientro dobbiamo correre ai ripari, scegliendo creme e detergenti idratanti adatti. "Tra gli effetti dell’esposizione solare, c’è anche la disidratazione cutanea, per cui al rientro delle vacanze potremo vedere la nostra pelle più secca del solito. Per questo possiamo utilizzare detergenti delicati, in crema o oleosi e creme idratanti quotidianamente. – consiglia la dermatologa – Dopo l’esposizione solare si possono utilizzare prodotti idratanti e lenitivi, per andare ad agire sui danni ossidativi indotti dal sole. Al rientro delle vacanze potrebbero essere necessari anche prodotti più corposi e nutrienti per andare anche a ripristinare la barriera cutanea".

Come mantenere l'abbronzatura più a lungo

Non ci sono particolari comportamenti, prodotti o trattamenti che possiamo fare per far durare di più l'abbronzatura. Ma ci sono alcuni falsi miti che possiamo e dobbiamo sfatare, come il divieto di fare lo scrub. "L’abbronzatura è data dalla pigmentazione di alcune cellule, in particolare i cheratinoiciti. Questi sono disposti su diversi strati nella nostra pelle, e tendono a procedere maturando via via verso la superficie cutanea fino a quando le cellule ‘morte’ si distaccano seguendo il normale turnover cellulare. L’abbronzatura si perderà quindi man mano che queste cellule ‘colorate’ si distaccheranno, lasciando spazio a cellule sempre meno pigmentate, una volta che lo stimolo luminoso è terminato. La detersione e gli scrub non interferiscono con questo ciclo di ricambio cellulare, ma permettono al massimo un distacco delle cellule che si trovano già in stato di sfaldamento, lasciando quindi la pelle liscia e uniforme". E neanche i bagni caldi possono avere un effetto negativo sul colore della nostra pelle. "L’abbronzatura non può essere ‘lavata’ via, ma per ridursi si deve aspettare il normale ricambio cellulare. Con la somma dei danni cutanei e più ci si abbronza, il colore scuro andrà sempre meno via, motivo per cui alcune persone hanno sempre il segno del costume".

Dieta e abbronzatura: i consigli della dermatologa

È inutile fare scorta di zucca e carote: non serviranno a mantenere la pelle più abbronzata. "Non esiste nessuna dieta magica che influenzi l’abbronzatura. Sicuramente però una dieta ricca di frutta e verdura di stagione può fornirci alcuni nutrienti antiossidanti, ma il caposaldo della prevenzione dermatologica rimane una corretta esposizione solare. Bere molta acqua aiuta in generale il nostro organismo a funzionare bene, ma per quanto riguarda l’idratazione della pelle, dobbiamo limitare piuttosto la perdita di acqua che avviene attraverso l’epidermide (cioè lo strato più superficiale della pelle), e pertanto è importante idratare e nutrire la pelle dall’esterno con creme e prodotti da scegliere in base alle proprie necessità".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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