Skin fasting, abbiamo chiesto a un chirurgo plastico se eliminare creme e detergenti fa bene alla pelle

Quotidianamente sui social siamo bombardati di contenuti a tema beauty e benessere in cui ci vengono proposti prodotti, ci vengono consigliati trattamenti, ci viene mostrato come impostare una corretta routine quotidiana per mantenere la pelle pulita e in salute: ma se facessimo a meno di tutto questo, come propone qualcuno su TikTok? Skin Fasting significa "digiuno della pelle" ed è un trend virale: tantissimi ne parlano rivelandone i benefici, raccontando di come la pelle sia migliorata eliminando tutti i prodotti.
La tendenza che si oppone agli scaffali del bagno pieni di creme e sieri è orientata al minimalista: consiste nel prendersi delle lunghe pause di detox per far respirare la pelle, per riequilibrarla senza l'ausilio di alcun cosmetico. Da un lato c'è chi intende lo skin fasting in maniera rigorosa: solo acqua sul viso, niente idratanti, niente detergenti, al massimo un velo di protezione solare e di burro cacao. C'è chi, invece, fa il "digiuno" in modo più soft, dunque eliminando solo i trattamenti più elaborati, per esempio l'esfoliazione. C'è anche chi sceglie di procedere con una beauty routine accurata solo al mattino, lasciando poi la pelle "a dieta" la sera. Fanpage.it ha chiesto a un esperto se questa strada è effettivamente un toccasana per la pelle.
Smettere di usare tutti i prodotti per un periodo di tempo fa bene alla pelle, ha basi scientifiche?
Skin fasting non ha basi scientifiche come pratica di disintossicazione. I benefici che magari le persone osservano nel sospendere dei cosmetici dipendono dal fatto che semplicemente smettono di stressare la pelle dopo una routine eccessiva, ma non perché la pelle abbia bisogno di imparare a funzionare da sola. La pelle magari migliora in quanto magari c'era stato un sovraccarico: troppe formule, troppi attivi, un layering aggressivo, una barriera cutanea stressata. Oppure perché alcune creme vanno a innescare una dermatite da contatto per gli eccipienti presenti.Oppure delle volte mi capita spesso nella mia pratica clinica di vedere un uso eccessivo di esfolianti o retinoidi: la pelle diventa sottile, si infiamma. In tutti questi casi fare una pausa riduce l'infiammazione, permette alla barriera cutanea formata da lipidi e ceramidi di riprendersi. Ma non è un detox, è meno stress. Il periodo è variabile, io consiglio sempre un mese.
Quindi i benefici derivano più dalla riduzione, che dall'assenza di questi prodotti, sarebbe meglio individuare una corretta routine adatta al proprio tipo di pelle, più che tagliare tutto…
Esattamente. La pelle non si disintossica sospendendo i cosmetici. La detossificazione invece è compito di fegato e reni, non della della pelle. La pelle magari può eliminare piccole quantità di sostanza attraverso il sudore, ma non accumula tossine cosmetiche da espellere. Quindi il concetto di reset, purificazione, skin fasting non è scientificamente corretto. La pelle è un organo e va trattato come tale: anche se siamo tutti differenti e non si può generalizzare sicuramente ci sono delle basi: la protezione solare e la crema idratante. Queste due pratiche vanno lasciate. Poi anche l'idratante deve avere a seconda del tipo di pelle i giusti ingredienti. Delle volte creme o detergenti molto aggressivi alterano il microbioma cutaneo, che è un po' alla base dell'ecosistema della pelle. Ci sono creme che vanno a migliorare o a ristabilizzare il microbioma.
Chi fa Skin fasting in modo più estremo usa solo acqua sulla pelle: è corretto?
Secondo me no. La protezione solare non dovrebbe mai essere messa in pausa: è importante. E sospendere un detergente idratante può peggiorare la secchezza, la rosacea, la dermatite atopica. Poi la vera idratazione deriva da ciò che mangiamo e ciò che beviamo. Si può effettuare attualmente anche con dei presidi di medicina estetica. La pelle è una barriera e quindi tutto ciò che viene messo al di sopra impiega un periodo molto lungo di assorbimento e pochi eccipienti vengono assorbiti sottocute, che è la radice della pelle. Quindi per andare a trattare la pelle bisogna alimentarsi bene e si possono effettuare questi i trattamenti estetici che con un ago riescono ad attraversare la barriera cutanea e andare ad apportare i nutrienti al di sotto.
Come capisco cosa serve alla mia pelle?
Si fa un'analisi biomedica con degli apparecchi specifici che analizzano idratazione, arrossamento, stress, lassità, luminosità. E si fa una visita con un esperto in dermocosmesi che effettua un esame obiettivo di tutti questi parametri specifici. Sicuramente non lo capisco su TikTok.