A causa dell'emergenza Coronavirus tutto lo sport si è fermato. Mentre i campionati di calcio cercano di capire se potranno ripartire, il mondo del tennis ha deciso di chiudere tutto fino al 7 giugno. Saranno in totale quattro i mesi di inattività. Sono saltati cinque ‘1000', i due americani in programma a marzo (Indian Wells e Miami) e gli appuntamenti sul rosso della Primavera europea: Montecarlo, Madrid e Roma. Ma l'ipotesi di disputare gli Internazionali d'Italia anche nel 2020 non è ancora svanita. Ovviamente in un'altra dato o addirittura in un'altra sede. Sia chiaro di chance ce ne sono poche, ma non si può escludere del tutto la possibilità di rivedere il grande tennis in Italia.

Quando si possono giocare gli Internazionali d'Italia, a Roma

Storicamente nel mese di maggio si gioca il torneo di Roma, un appuntamento classico che in genere regala grande spettacolo. Il torneo, sia quello che quello femminile, è saltato, ufficialmente è rinviato e non annullato. Secondo quanto riporta da ‘La Gazzetta dello Sport', la Federtennis sta pensando di far disputare il torneo e ci sono molte soluzioni alternative. La prima è quella del mese di agosto. Il Roland Garros, che segue cronologicamente gli Internazionali, si è spostato e si giocherà dal 20 settembre al 4 ottobre. Si disputerà dopo gli US Open, ma ci sono certezze sullo svolgimento dello Slam newyorkese. E se dovesse salterà Flushing Meadows Roma potrebbe collocarsi a fine agosto, e sarebbe il solito torneo di preparazione al Roland Garros.

Le possibili date alternative per gli Internazionali d'Italia del 2020

C'è anche chi pensa di giocarle a novembre o nella settimana dedicata alle Next Gen Finals, ipotesi abbastanza campata in aria, perché se la stagione proseguirà in modo regolare la settimana seguente ci sarebbe il Masters, e tanti big già qualificati certamente non verrebbero in Italia. In questo caso si scenderebbe in campo in un'altra sede a Milano o a Torino, dove dal 2021 si disputeranno proprio le ATP Finals. Ma i se sono tanti, perché un conto è organizzare il torneo dei ‘Maestri' con otto singolaristi e sedici doppisti e un conto è far arrivare un centinaio di atleti. Anche l'ipotesi di Cagliari non sembra avere molta forza.