Sinner vince una partita epica contro Spizzirri: Jannik dall’inferno al paradiso agli Australian Open

Chi l'avrebbe mai detto che quella tra Sinner e Spizzirri sarebbe stata una partita epica? Una sequela di emozioni, un passaggio dall'inferno al paradiso fatto di sfumature, di stati d'animo contrastanti sotto il caldo cocente degli Australian Open. Jannik ha saputo rialzarsi e vincere in quattro set, dopo essere stato a un passo dal tracollo fisico a causa dei crampi fortissimi nelle fasi iniziali del terzo parziale. La provvidenziale sospensione per le nuove regole sul caldo e una gestione mentale (ancor prima che del corpo) eccellente hanno permesso al campione italiano di vincere un match che vale molto di più di un terzo turno Slam contro un giocatore che esce di scena con un meritatissimo onore delle armi.
Sinner paga dazio alle difficoltà ambientali, alti e bassi per Jannik
Inizio convincente come al solito per Sinner e poi il crollo. Se il primo controbreak incassato a zero è stato un campanello d'allarme, il secondo ha dato la certezza sulle difficoltà dell'azzurro, legate anche alle condizioni ambientali. Sul 4-2 a suo favore, l'azzurro ha incassato una striscia di 14 punti a 2 contro uno Spizzirri on fire e capace di tenere lo scambio su velocità anche inferiori rispetto a quelle a cui ci ha abituato Jannik. Quest'ultimo, visibilmente provato dal caldo, ha così a sorpresa ceduto il primo parziale all'avversario con il risultato di 6-4, ritrovandosi poi subito sotto di un break nel secondo.
Questa volta però Jannik è stato bravo a ritrovarsi e riorganizzarsi. ‘Favore' restituito a Spizzirri, coraggio ritrovato sul servizio (due seconde pesantissime) e fuga sul 3-1 per tornare a minare la fiducia dell'americano. Grande umiltà da parte del secondo giocatore del mondo che ha capito il tipo di partita da giocare e, nonostante qualche errore di troppo, si è preso il secondo set.
I crampi forti, il rischio di ritiro e la pausa provvidenziale
Nel terzo set poi è successo di tutto: forti crampi per Sinner nel finale del quarto game e momenti di grande apprensione con il rischio di ritiro. Provvidenziale la nuova heat policy per tutelare i giocatori: di fronte al caldo record, l'arbitro è stato costretto a sospendere il gioco per far chiudere il tetto dell'impianto. Una pausa salvifica per Jannik che ha potuto sottoporsi alle cure del caso negli spogliatoi. Al ritorno in campo, un Sinner a giri visibilmente ridotti con il carattere e la decisione è riuscito a tenere botta, contro uno Spizzirri destabilizzato a livello mentale da quanto accaduto. Prova di forza da parte del campione italiano che ha gestito le risorse soprattutto sul servizio, efficace nonostante la velocità non eccezionale, per chiudere poi 6-4.
(in aggiornamento)