“Sinner può fare il tris agli Australian Open”, la reazione di Alcaraz davanti a Jannik

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno viaggiato a bordo dello stesso aereo che dalla Corea li ha portati in Australia. Il "ricco" match di esibizione che li ha visti protagonisti a Seul (ha vinto lo spagnolo) è stato solo un assaggio rispetto alla stagione agonistica che li attende, a partire proprio da Melbourne e dall'Open che l'italiano ha vinto per due edizioni di fila. Quest'anno potrebbe addirittura fare filotto, conquistandolo per la terza volta e lanciando un guanto di sfida chiarissimo al murciano per riprendersi lo scettro di numero uno al mondo perso nel 2025. Cosa ne pensa Carlitos? La domanda gli viene fatta proprio davanti al campione di San Candido, poco prima di uscire dallo scalo, e un po' lo prende di sorpresa ma abbastanza spirito per rispondere sfoggiando un sorriso diplomatico che ammanta di buonismo quel "ci proverò, saranno tre settimane fantastiche" che pronuncia davanti all'amico/nemico.
Sinner e Alcaraz, siparietto in aeroporto su chi vince gli Australian Open
Sereni, rilassati, riposati e ancora un po' assonnati. Così sono sbarcati in Australia Sinner e Alcaraz che, dopo aver offerto spettacolo nella partita amichevole (con tanto di intermezzo di un ragazzino che a un certo punto ha preso il posto dell'italiano per uno scambio) si sono ritrovati, compresi gli staff a seguito, sullo stesso volo. Non è la prima volta che accade una cosa del genere così come è risaputo quanto rispetto c'è tra i due tennisti più forti al mondo, due facce di una stessa medaglia, due caratteri e due stili di gioco differenti ma entrambi uniti dalla voglia di migliorarsi traendo linfa dalla rivalità sportiva che li divide.
Ecco perché quando ad Alcaraz il giornalista chiede: "Quanto ci tieni a impedirgli di vincere anche il terzo titolo degli Australian Open?" la replica è genuina. Del resto, cosa avrebbe mai potuto dire di diverso…. "Cercherò di fermarlo ovviamente… Ci proverò – dice sorridendo -. Saranno tre settimane fantastiche e speriamo di ottenere un bel risultato". Poi sul dualismo con Jannik aggiunge: "La nostra è una bella rivalità perché ci spingiamo reciprocamente a dare il massimo e a migliorarsi. Credo anche che sia abbia bisogno avere qualcuno che ti induca a dare il 100%".
Cosa hanno fatto i due campioni durante il volo: "Abbiamo dormito"
La trasvolata dalla Corea del Sud all'Australia è durata una decina di ore. Cosa hanno fatto Sinner e Alcaraz in tutto quel tempo? "È andato tutto bene, abbiamo dormito un bel po' e non abbiamo avuto tanto tempo per chiacchierare – le parole di Jannik -. E sì… ci siamo svegliati da poco. Ma è stato fantastico avere tutti e due i team sullo stesso aereo". In cosa è diverso da Alcaraz? Jannik risponde alla domanda quel che ha ammesso anche in altre occasioni. "Il fatto che abbiamo stili e personalità differenti è sicuramente un bene per il tennis. E giocare con lui è molto bello". Un abbraccio e un saluto poi ognuno ha preso la propria auto per andare in albergo. Ci si rivede in campo, magari di nuovo in finale.