Sinner: “Mi capita di non parlare per settimane con i miei genitori. La situazione è quella che è”

Jannik Sinner si ritrova spesso e volentieri a parlare non solo di quello che accade in campo, ma anche della sua vita privata. Anche a Doha il tennista italiano si è confermato riservato ma disponibile a rispondere a domande che non riguardano esclusivamente gli aspetti tecnici. In occasione del match vinto abbastanza agevolmente contro Machac, il numero due del ranking mondiale si è soffermato anche sul rapporto con i genitori che non sono al suo seguito in Qatar. Hanspeter e Siglinde non fanno capolino spesso sulle tribune degli stadi, a meno di appuntamenti eccezionali. Questo perché devono fare i conti con impegni di lavoro e anche con i nonni.
Sinner sul rapporto con i genitori
Insomma il loro rapporto è tanto forte quanto rilassato, improntato alla massima fiducia. Sinner infatti ai microfoni di Tennis TV ha chiarito: "Certo che siamo in contatto. D'altronde non ho più 13 anni, non li chiamo tutti i giorni. Abbiamo un rapporto molto rilassato, sia con i miei genitori che con mio fratello". Quando possono Siglinde, Hanspeter e il fratello Mark manifestano pubblicamente il loro sostegno a Jannik, che però anche in questo si conferma pragmatico.
La situazione della famiglia di Sinner e il legame forte
Il campione azzurro ha spiegato: "Ci sono settimane in cui parliamo e ci sentiamo ogni due giorni, ma ci sono anche periodi in cui non ci parliamo per settimane, e anche questo mi sembra normale. Io ho il mio stile di vita e loro hanno il loro. Mi piacerebbe che i miei genitori potessero venirmi a trovare più spesso ai tornei, ma conosco anche la loro situazione, è quella che è, e la accetto". Hanspeter che quando può segue Jannik in tour come suo cuoco personale, lavora anche nella sua terra collaborando con mamma Siglinde nella gestione della loro casa vacanze che si trova a Sesto Pusteria. Il fratello Mark invece è un istruttore dei vigili del fuoco, e ogni tanto si concede anche alla passione per la Formula 1, su cui lo stesso Sinner ha scherzato.
Jannik dunque è sereno e consapevole che nonostante la distanza il rapporto è forte e il sostegno non manca mai: "Mi rendo conto della situazione con il nonno e la nonna. Le cose stanno così. Lo accetto e credo che si fidino di me abbastanza da pensare: ‘È sufficientemente maturo per gestire tutto da solo'. E sì, questo è quanto"