Sinner eliminato da Djokovic agli Australian Open dopo una sfida infinita: cosa è andato storto

Jannik Sinner cede lo scettro degli Australian Open e lo fa con una sconfitta in semifinale contro Novak Djokovic dopo una battaglia infinita (6-3, 3-6, 6-4, 4-6, 3-6). Una sconfitta dolorosa per il tennista italiano che ha dovuto fare i conti con una grande prestazione di Nole che ha interpretato il match in modo perfetto dall'inizio alla fine. Gestione eccezionale da parte di Djokovic che ha avuto il merito anche di dimostrarsi glaciale nei momenti difficili. Qui invece è mancato un po' Sinner, che non ha mostrato il solito proverbiale killer instinct.
Inizio illusorio di Sinner, poi viene fuori Djokovic
Il primo set è stato “illusorio” per Sinner che sin dall’inizio sembrava poter addirittura dominare il match con la solita pressione infernale da fondo e un ritmo altissimo. Le cose però sono cambiate subito in avvio del secondo quando il break del serbo ha iniziato a cambiare il copione della gara. Da lì in poi è arrivato un incontro molto equilibrato, con Nole che seppur apparentemente esausto è riuscito sempre a creare grandi problemi ad uno Jannik più falloso del solito, anche grazie ad angolazioni importanti del serbo.
Una “scazzottata” che ha vissuto fasi alterne con Nole che ha avuto il merito di non scomporsi nel quarto parziale quando è riuscito a rimettere il discorso in parità, rimandando tutto al set decisivo. Meno cinico del solito Jannik contro un Nole in grande spolvero, nella sua versione decisamente migliore. Altissimi livelli per il campione serbo, che ha saputo sfruttare nel migliore dei modi le occasioni portando a casa il match e la possibilità di andarsi a giocare il 25° Slam della sua eccezionale carriera.
(in aggiornamento)