Sinner colpito dalle lacrime di Gaston dopo il ritiro corre a consolarlo: applausi agli Australian Open

L'esordio di Jannik Sinner agli Australian Open è durato solo due set. Hugo Gaston, primo avversario del campione in carica, si è ritirato a causa di problemi di salute. Impensabile per il francese provare a contrastare lo strapotere del tennista italiano, che era avanti 6-2, 6-1. Solito atteggiamento impeccabile di Jannik che non ha perso tempo per consolare il povero Gaston, disperato e in lacrime in panchina.
Sinner consola subito Gaston dopo il ritiro agli Australian Open
Si è avvicinato a lui e gli ha messo una mano sulla spalla, pronunciando qualche parola di incoraggiamento. Così, con discrezione, Sinner ha provato a tirare su Hugo distrutto sia da una condizione fisica precaria (anche lui probabilmente ha dovuto fare i conti con fastidi allo stomaco, come Cobolli o Darderi oppure per fastidi legati alla caduta nel primo parziale), sia dal fatto di aver perso la chance di proseguire un match di questo livello sulla Rod Laver Arena.
Dominio per Jannik Sinner, nessuna chance per Hugo Gaston
Tre palle break iniziali, e poi poco altro da dire. Già perché dopo aver riscaldato i motori, Sinner non ha concesso molto al suo avversario. Con il passare dei game il numero due al mondo ha aumentato i giri, con il francese che ha dimostrato di non avere i mezzi per impensierirlo. Grande pressione da fondo e poi le ormai note palle corte, piazzate al momento giusto e con maestria da parte di Jannik per un 6-2 che gli ha permesso di partire nel migliore dei modi.
Da lì in poi il match è andato in scioltezza, con un Sinner padrone assoluto e Gaston vittima anche di problemi fisici. Inutili le cure, con tanto di pillola, al termine del primo parziale per il transalpino che ha resistito per un altro set prima di alzare bandiera bianca. Impossibile fare di più contro il martellante tennis di Sinner
Le parole di Sinner su Gaston
Nell'intervista del post-partita, Sinner ha spiegato di aver intuito che qualcosa non stesse andando per il verso giusto al suo avversario: "Sì, insomma, ho visto che non stava servendo a una velocità molto, molto alta, specialmente nel secondo set. Ma, sai, non è il modo in cui vuoi vincere la partita. Però lui è un giocatore di grande talento, sai, ha un tocco incredibile. Si muove molto, molto bene. Quindi sapevo fin dall'inizio che avrei dovuto giocare un tennis di altissimo livello, cercando di essere il più aggressivo possibile, cosa che ho fatto. Quindi sono molto contento. Sono molto felice di essere tornato qui. È un posto molto speciale per me. Grazie per essere venuti. L'atmosfera, come sempre, è fantastica".