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Sean Connery e l’amore per il calcio: vice-presidente dei Rangers, amava Gattuso

A 90 anni è morto Sean Connery, leggendario attore scozzese che verrà ricordato anche e forse soprattutto per essere stato James Bond. Amava lo sport, giocava a tennis, quando poteva seguiva Wimbledon e US Open e il suo connazionale Andy Murray. Ma Sean Connery aveva una passione per il calcio, era vicepresidente dei Rangers Glasgow e si oppose alla cessione di Gattuso.
A cura di Alessio Morra
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Il mondo del cinema piange per la scomparsa di Sean Connery. Il celebre attore aveva 90 anni, da tempo aveva lasciato le scene e da parecchio non appariva in pubblico. L'ultima apparizione pubblica avvenne in un torneo di tennis, sport che amava molto, era il 2017 e Connery si presentò a New York per seguire alcuni incontri degli US Open. Fu un momento commovente. Perché il deejay, che mette la musica a ogni cambio di campo, lo omaggiò con la storica colonna sonora di James Bond. L'attore scozzese felice si commesse.

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James Bond ma non solo nella carriera di Sean Connery

Una carriera straordinaria, una vita incredibile quella di Sean Connery che era stato anche verniciatore di bare, bagnino, muratore, modello e prima ancora si era arruolato in marina è stato uno degli attori più popolari e apprezzati al mondo. La popolarità mondiale l'ha raggiunta con James Bond, l'agente segreto con licenza di uccidere al servizio di Sua Maestà. Ma la sua carriera non è legata solo a 007, ha fatto tantissimi film compresi ‘Il nome della Rosa', ‘Gli Intoccabili' e ‘Caccia a Ottobre Rosso'.

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Calcio e tennis le passioni di Sean Connery

Sean Connery era uno sportivo a tutto tondo. Perché lo sport lo praticava, giocava in particolare a tennis, ma era anche un grande tifoso dei Rangers, una delle due grandi squadre di Scozia e di Glasgow, club del quale è stato anche vicepresidente. Ebbe modo di incrociare anche dei calciatori italiani come Gattuso e Amoruso. L'attore quand'era vice-presidente dei Rangers non voleva che l'attuale allenatore del Napoli lasciasse il club perché era sicuro che sarebbe diventato un campione, numeri alla mano è stato così. Mentre a Lorenzo Amoruso disse che avrebbe potuto fare l'attore, considerato il suo aspetto. Spesso era sugli spalti del torneo di Wimbledon, ovviamente nel Royal Box, ed ha seguito molto da vicino la prima parte della carriera di Andy Murray, scozzese come lui, che è riuscito a salire fino alla prima posizione mondiale, nonostante dei grandi rivali come Federer, Nadal e Djokovic.

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