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Sabalenka sfida le nuove regole del tennis: “Una cosa folle. Sono pronta a farmi punire nel 2026”

Aryna Sabalenka si sfoga sul calendario del tennis femminile più fitto rispetto al passato, con i tornei obbligatori che sono aumentati.
A cura di Marco Beltrami
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Aryna Sabalenka non vuole scendere a compromessi, proprio come fa in campo quando cerca di giocare il suo tennis potente, spesso anche a prescindere dalle caratteristiche dell’avversaria. La numero uno del mondo non ha intenzione di cambiare la sua routine nel 2026 partecipando a tutti i tornei considerati “obbligatori” dalla WTA. La bielorussa, impegnata nel torneo di Brisbane, dove ha raggiunto i quarti, si è espressa in modo perentorio sulle nuove regole che hanno inasprito gli obblighi delle tenniste, con un calendario molto fitto.

Cambio delle regole nel tennis, aumentano i tornei obbligatori WTA 1000

In pratica, tutte le giocatrici che rientrano per classifica nel tabellone principale dei 10 tornei WTA 1000, ovvero gli eventi per prestigio inferiori solo a quelli dello Slam, sono obbligate a scendere in campo. Rispetto al passato non ci sono più distinzioni e tutti e 10 i tornei 1000 hanno la stessa valenza: sette si svolgono in due settimane, con il calendario delle big che è molto fitto. Stiamo parlando dei tornei di Doha, Dubai, Indian Wells, Miami, Madrid, Roma, Toronto/Montreal, Cincinnati, Pechino e Wuhan.

Cosa succede se le tenniste non giocano un WTA 1000

Se una tennista non presenta un certificato che confermi un infortunio più o meno grave, per l’esenzione scatta la regola degli zero punti (che incide sulla classifica con decurtazioni anche pesanti), oltre alla possibilità di multe salate. È chiaro che una campionessa come Sabalenka, che oltre a questi 10 deve giocare anche 6 tornei WTA 500, oltre agli Slam, si ritrovi a fare i conti con un programma a dir poco fitto.

Una situazione complicata da gestire per Aryna Sabalenka, che non le ha mandate a dire direttamente dall’Australia: "La stagione è una follia, non è un bene per noi, visto che si vedono molte giocatrici infortunate. Anche le palline sono molto pesanti, quindi ognuna combatte la sua battaglia. Ora il calendario è più pesante: quest’anno mi hanno tolto punti per non aver giocato abbastanza WTA 500, sia a me che a Iga". Per andare sul sicuro bisognerebbe vincerne un numero accettabile, impresa non semplice: "Se giochi sette eventi e li vinci tutti, allora va benissimo, ma questo non lo puoi prevedere".

Già sa dunque Aryna cosa succederà nel 2026, inevitabilmente. Non vuole correre rischi la tennista bielorussa, che è pronta anche a farsi multare: "Oggi le regole sono complicate con i tornei obbligatori, per questo salto qualche torneo di doppio, per proteggere il mio corpo. Nonostante i miei risultati siano stati piuttosto costanti, ci sono stati tornei in cui ho giocato da malata o esausta per l’eccesso di partite. Questa stagione cercheremo di gestirla meglio, anche se a fine anno mi dovessero multare. Non puoi saltare i tornei WTA 1000, questo complica tutto: quello che fanno è una follia. Il circuito protegge i propri interessi, ma non è focalizzato sul proteggere noi giocatrici".

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