Perché Alcaraz vive ancora a casa dei genitori nonostante abbia già vinto 53 milioni col tennis

Carlos Alcaraz è tornato in Spagna da campione degli Australian Open e con in bacheca il Grand Career Slam. Al ritorno dalla lunghissima trasferta di Melbourne, il numero uno del mondo si è recato nella casa dove trascorre ora il suo tempo, quando non è impegnato nel Tour. Un video mostra Carlitos che entra nel condominio in cui è cresciuto a El Palmar, una frazione della città di Murcia, dove vivono ancora i suoi genitori. Un appartamento in cui si rifugia, rilassandosi, quando non gira per il mondo e dove ha tutte le cose a cui tiene di più, coppe comprese. Nonostante abbia già guadagnato in carriera 53 milioni di euro, solo dai tornei ATP, Alcaraz preferisce godersi tranquillità, normalità e calore della sua famiglia. In futuro poi chissà…
Alcaraz torna a casa a Murcia dopo il trionfo agli Australian Open
Nelle immagini si può notare Alcaraz accolto dai suoi genitori, nella sua abitazione. Nessuna lussuosa residenza per il campione, che dopo aver salutato i presenti è entrato nel palazzo e poi nell'ascensore, sparendo alla vista degli occhi dei curiosi. Nel frattempo sono arrivati anche Samuel Lopez, il suo coach salutato calorosamente dal papà e dalla mamma del tennista, e poi il fratello che fa parte del suo team. Le immagini sono per certi versi "curiose" visto che tutti si aspetterebbero una residenza di un certo livello per quello che è uno degli sportivi più importanti e ricchi del panorama sportivo internazionale. Questo è proprio quanto sottolineato dagli utenti che hanno seguito il ritorno a casa di Alcaraz. Come mai nonostante i ricchi introiti vuole vivere ancora nella casa familiare? Nel caos del Tour giusto avere poi un porto sicuro dove ricaricarsi e godere della tranquillità di sempre.
La semplicità della casa di Alcaraz
Grande semplicità dunque per Carlos Alcaraz che preferisce mantenere un profilo basso e soprattutto circondarsi dei suoi affetti. Già qualche mese fa, fu lo stesso tennista a mostrare parte della sua casa in occasione del sostegno mostrato alla Spagna in Coppa Davis. Il murciano pubblicò una foto che lo ritraeva comodo, davanti alla tv nella casa dei suoi genitori. Sul tavolo una tovaglia incerata, normalissima, e poi quadretti, foto e anche la riproduzione di alcuni dei trofei conquistati. Un ragazzo come tanti dunque, che non ha rinunciato alle sue abitudini.
Tra l'altro nel documentario realizzato da Netflix, Alcaraz racconta: "Mi piace stare a casa; sono le piccole cose che mi rendono felice". Quando non è impegnato con allenamenti, tornei e iniziative commerciali, il campione trascorre il tempo libero nella sua storica abitazione. Un appartamento come tanti, in cui il giocatore ha anche la sua stanza. Un "rifugio" non molto grande ma tanto luminoso in cui ci sono tutte le cose a cui tiene di più: la sua collezione di scarpe da ginnastica, ricordi di ogni sorta della sua carriera, cimeli, gadget ed effetti personali e gli immancabili trofei. Inoltre l'appartamento è dotato di una grande terrazza dove Carlos ne approfitta spesso per allenarsi, e partecipare a grigliate, pranzi e cene con la famiglia e i parenti.
Fino a qualche tempo fa, Alcaraz aveva la possibilità anche di disporre di un'altra residenza, ovvero un bungalow spartano di 90 metri quadrati presso l'Accademia di Ferrero. Qui vi ha trascorso gli anni della giovinezza, quando ha messo le basi per diventare il campione di oggi. Anche lì Alcaraz ha dimostrato di accontentarsi di poco per essere felice.