Marin Cilic ha vinto gli US Open 2014. Il croato la scorsa notte ha sconfitto in tre set il giapponese Kei Nishikori, nella finale Slam più inaspettata degli ultimi quindici anni. Cilic, nato a Medjugorje nel 1988, ha disintegrato il giapponese, fiaccato dalle maratone con Raonic e Wawrinka e probabilmente anche molto stanco mentalmente dopo la vittoria con Djokovic nelle semifinali. Con le vittorie di Serena Williams e di Marin Cilic si registrano otto vincitori diversi nelle prove dello Slam del 2014, un evento simile si è registrato solo tre volte negli ultimi trent’anni.

Cilic batte Nishikori

La finale non c’è stata. Il croato dopo aver superato la tensione nel primo game dell’incontro non offre mai il fianco a Nishikori, il primo asiatico finalista in una prova dello Slam. Conquistato rapidamente il primo set (6-3), Cilic continua a servire alla grande, cioè come il suo mentore Goran Ivanisevic (fino a ieri l’unico croato vincitore di uno Slam), e capisce anche, o meglio soprattutto, che le gambe del giapponese non girano come nelle giornate precedenti, e se Nishikori si muove male vale la metà. Dopo un’ora e cinquantaquattro minuti Cilic può alzare le braccia al cielo e festeggiare il trionfo più importante di tutta la sua carriera, che lo scorso anno subì un doloroso stop.

US Open 2014 il più bel trionfo di Marin Cilic

Dopo aver vinto il Roland Garros juniores Cilic sembrava destinato ad una carriera straordinaria. E invece fino a questi US Open il croato non era riuscito a mostrare tutto il suo talento, eppure splendidi risultati erano arrivati. A New Haven nel 2008, nemmeno ventenne, vinse il suo primo titolo in carriera, nel 2010 raggiunse le semifinali degli Australian Open ed entrò per la prima volta nella top ten. Poi tanti buoni risultati, parecchi tornei vinti, ma il colpo grosso non arrivava. Un anno fa di questi tempi era a casa, perché stava scontando una squalifica per doping. Cilic fu squalificato per nove mesi, poi ridotti a quattro, perché nel suo sangue fu trovata la coramina, uno stimolante che è proibito. In quei mesi d’attesa Cilic ha cambiato tutto. Ha ingaggiato Ivanisevic, ha modificato il suo gioco e forse il suo approccio alla vita, perché in campo sembra molto più deciso, quasi cattivo. Ripartito dal basso il croato ha vinto un paio di tornei di seconda fascia, prima di raggiungere i quarti a Wimbledon. In questi US Open ha sconfitto Simon, Berdych, Federer e Nishikori. La top ten è a un passo e se Cilic continuerà a giocare, e a servire, come ha fatto a New York è facile prevedere altri successi importanti per il croato.