Jannik Sinner in finale a Monte Carlo, Zverev annichilito: “Ho fatto quello che volevo”

Devastante. Jannik Sinner si qualifica per la finale del torneo di Monte Carlo e lo fa nel migliore dei modi possibili. Letteralmente demolito Alexander Zverev con il punteggio di 6-1, 6-4 nella terza semifinale di fila tra i due in un Masters 1000. Impressionante la qualità e l'attenzione del campione italiano che spesso e volentieri ha messo tra sé e il terzo giocatore del mondo un divario incolmabile. Un dato su tutti, i soli 7 punti in risposta ottenuti da Sascha. Dimostrazione di forza totale da parte di Sinner che ora aspetta uno tra Alcaraz e Vacherot.
Primo set dominato da Sinner, devastante contro Zverev
Ci ha messo poco, anzi pochissimo, Jannik a distruggere il piano di gioco del suo avversario. Sin dal primo game culminato nel break, l'azzurro si è mostrato capace di rispondere ai tentativi di variazione del tedesco ripagato con la stessa arma. Nonostante una prima di servizio ballerina, il set è scivolato via molto velocemente con un 6-1 perentorio.
Equilibrio apparente nel secondo set, alla fine Sinner la spunta
Nel secondo set Zverev ha giocato un po' il tutto per tutto, facendo però una fatica enorme sui suoi turni di battuta contro un Sinner che invece ha alzato le percentuali al servizio. Un equilibrio solo apparente visto che il tennista numero due del mondo è sembrato sempre in totale controllo. Da segnalare anche un bellissimo dritto in chop, in stile Federer, che ha confermato la qualità del lavoro sul suo bagaglio tecnico. 6-4 e finale conquistata, per il 4° Masters 1000 di fila.
Le parole di Sinner dopo la vittoria in semifinale
Grande soddisfazione da parte di Sinner per una prestazione che ha definito nell'intervista "quello che voleva". Queste le sue parole: "Non ho avuto molto tempo ma sono molto felice. Siamo venuti qui cercando di ottenere dei feedback sul mio gioco e ritrovarmi in finale significa tanto per me. Ogni partita, ogni giorno è diverso, quindi sono molto contento della prestazione di oggi. Mi sono sentito davvero solido fin dall’inizio. Quando vai subito avanti di un break, cambia completamente la dinamica della partita .
E sulla finale: "Quella tra Vacherot e Alcaraz è una partita dura. Valentin continua a dimostrare quello che sa fare, soprattutto qui con il pubblico di casa, anche se Carlos è il favorito. Se dovesse vincere, non vedo l’ora. È la partita per cui mi alleno, per cui mi sveglio ogni giorno. È bello avere almeno una sfida contro di lui prima del Roland Garros. Sarà sicuramente un grande test per me, ma allo stesso tempo non ho nulla da perdere. Arrivare qui e fare una finale significa già tanto. Cercherò di spingere al massimo domani, nell’ultimo giorno. Adesso la cosa più importante è riposare. È stata una buona prestazione da parte mia e domani sarà una partita dura".