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Jack Draper ha una teoria: “Sinner e Alcaraz sono colpevoli in parte del mio grave infortunio”

Jack Draper ripensa all l’infortunio: ‘Mi sono fatto male per inseguire il livello di Sinner e Alcaraz’. Il britannico riparte forte all’inseguimento dei due battistrada.
A cura di Marco Beltrami
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Jack Draper è tornato in campo dopo il lungo stop per infortunio e ora non vuole più fermarsi. Il tennista britannico che nella scorsa annata ha raggiunto la 4a posizione nel ranking ATP, ha saltato anche gli Australian Open, ma ha ritrovato il feeling con i match in Coppa Davis. Ha avuto modo di riflettere a lungo il tennista britannico che ha avuto modo di pensare anche a ciò che ha causato il suo problema fisico. Parte di questo a suo dire è colpa dell'amico Sinner e di Carlos Alcaraz.

Jack Draper e le cause dell'infortunio

Già perché Draper fuori dallo scorso agosto a causa di un edema osseo al braccio sinistro si è spinto al limite con l'obiettivo di eguagliare i primi due giocatori del ranking. Spinta costante e stress notevole per il britannico che ha voluto tutto e subito, sforzando troppo il suo fisico. In conferenza ha dichiarato: "Il mio obiettivo l'anno scorso era raggiungere il livello di Carlos e Jannik, e questo mi ha portato a sforzare troppo il mio corpo. Ho cercato di colpire la palla più forte, di ottenere punti gratuiti e di cambiare il mio gioco quando non ero fisicamente preparato.

Le colpe di Sinner e Alcaraz

I risultati sono stati importanti, visto che Draper ha vinto il Masters di Indian Wells, ha fatto finale a Madrid, salendo fino al quarto posto nel ranking. A quale prezzo però? Ha le idee molto chiare Jack che ha proseguito: "Il desiderio di colmare il divario con loro è diventato uno stress per me, quindi in un certo senso sono loro i responsabili dei miei problemi fisici. Durante il mio periodo di pausa, ho imparato molto su me stesso e ho fatto cose che mi aiuteranno a migliorare quest'anno".

Il tennista britannico non vuole fermarsi

Quando stava bene, Draper ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. L'obiettivo è sempre lo stesso, quello di salire di rendimento senza rinunciare mai all'esigenza di chiedere sempre di più a sé stesso "Sono i grandi leader del tennis, e ciò che desidero di più è eguagliare il loro livello. Farò tutto ciò che è in mio potere per riuscirci. Durante questo periodo, che non augurerei a nessuno, ho imparato cose a livello personale e professionale che sono convinto mi spingeranno a essere un giocatore migliore. Credo di essere un giocatore più completo e affidabile ora rispetto ai miei migliori momenti dell'anno scorso. Ho preso l'infortunio come un'opportunità, e ora è il momento di dimostrare di averla sfruttata".

Ma quali sono le sue condizioni oggi? Il braccio offre garanzie dopo tutti questi mesi di stop: "L'osso ha bisogno di rigenerarsi e rafforzarsi gradualmente. Più gioco e gareggio, più mi abituo allo sforzo che comporta per il braccio. È naturale provare un po' di fastidio, ma so che è il momento di tornare e ho piena fiducia che lo gestirò bene". Carlos e Jannik sono avvisati.

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