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Il tennista Vacherot è diventato milionario ma tiene la sua vecchia auto: “Perfetta per parcheggiare”

Il tennista monegasco all’improvviso ha cambiato status, tecnico ed economico, ma Vacherot non ha modificato la sua vita e dopo essere diventato milionario non ha cambiato la sua auto con un modello di lusso.
A cura di Alessio Morra
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Valentin Vacherot è passato in una settimana dall'essere un signor nessuno del tennis a un tennista di prima fascia, vincitore a sorpresissima del torneo 1000 di Shanghai. Primo giocatore del Principato di Monaco a raggiungere determinati traguardi. La gestione del successo non è mai semplice, ma Vacherot non è cambiato. In campo produce buoni risultati e fuori è sempre la stessa persona.

Il clamoroso trionfo a Shanghai

Una carriera tutt'altro che brillante. A inizio 2025 era fuori dai primi 200. Ha gravitato da quelle parti fino all'autunno quando si è presentato a Shanghai dove partendo dalle qualificazioni ha clamorosamente vinto il torneo. Un miracolo sportivo. Batte Bublik e Griekspoor, poi sorprende Rune e soprattutto piega Djokovic in semifinale prima di vincere la finale con il cugino Rinderknech. Successivamente è riuscito a mantenersi su buoni livelli.

Vacherot non cambia la sua auto con un modello di lusso

Adesso sta giocando il torneo di casa, quello di Monte Carlo, dove è attesissimo. Al secondo turno affronterà Lorenzo Musetti, numero 4 del tabellone e finalista nella passata stagione. Da ‘casa sua' ha rilasciato una intervista a Eurosport nella quale ha parlato anche del suo ‘bolide'. A Monte Carlo ci sono auto di lusso a ogni angolo. Lui che li ci vive mesi fa si era comprato una vettura, ma aveva scelto un modello normale, sicuramente perché non era ricco come altri sportivi, ma anche per comodità propria.

"Se qualcuno mi tampona non è un problema"

E quella vettura, una Peugeot 307, non l'ha sostituita nemmeno dopo aver vinto oltre un milione di euro a Shanghai e quasi mezzo milione in questi primi tre mesi di stagione. "Non ho voluto cambiare la mia auto. L'ho comprata tre settimane prima di Shanghai e sarebbe sciocco separarmene già adesso. Per Monaco è perfetta. Prima o poi ne comprerò un'altra, ma non ho bisogno di rinunciare alla mia 307, la chiamo il mio piccolo go kart. Si può parcheggiare perfettamente in parallelo tra due belle macchine e se qualcuno mi tampona non è un problema".

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