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Il preparatore di Sinner racconta la trasformazione di Jannik: “Prima era in difficoltà”

Umberto Ferrara, preparatore atletico di Sinner, ha parlato di come ha lavorato con il tennista italiano spiegando perché a suo dire è così speciale.
A cura di Marco Beltrami
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In pochi conoscono Jannik Sinner come Umberto Ferrara, il suo preparatore atletico. È lui "l'uomo dei muscoli" del tennista numero 4 al mondo, presenza fissa anche in occasione dei tornei quando è in tribuna al fianco del coach Vagnozzi e del supercoach Cahill (freschi di vittoria agli ATP Awards). Ferrara che dal 2022 lavora nel team di Sinner ha dato un contributo fondamentale alla sua crescita, per quella che è stata una vera e propria svolta rispetto al passato. Il professionista, laureato in Chimica e Tecnologie farmaceutiche con all'attivo numerosi master come Personal trainer e tante esperienze nel tennis ha parlato del suo assistito in un'intervista a Studio Aperto Mag.

Qual è la principale dote di Sinner? Ferrara oltre a sottolineare le sue doti tecniche e fisiche, ha voluto anche elogiare il carattere e la dedizione del tennista fresco di vittoria della Coppa Davis: "Jannik oltre ad essere un tennista di livello elevatissimo, e questo è sotto gli occhi di tutti, è come prima cosa un ragazzo speciale. Onestamente senza voler fare paragoni con tutti i tennisti che ho allenato lui è veramente qualcosa di diverso. Una dedizione al lavoro, una semplicità e un approccio alle cose della vita molto onesto. È un piacere stare con lui anche fuori del tennis".

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Su cosa ha puntato Ferrara per far fare il classico salto di qualità a Sinner? Il 55enne che all'attivo ha anche la collaborazione con Cecchinato nel periodo della memorabile semifinale al Roland Garros, ha spiegato quali sono state le differenze rispetto al passato e a chi lo ha preceduto: "C’è una collaborazione totale bisogna sempre rispettare le fasi di crescita dell’atleta. Quando ho iniziato a lavorare con lui ho trovato un ragazzo che era abituato ad allenarsi ma che probabilmente per scelte di programmazione era arrivato dal punto di vista fisico un po’ in difficoltà e questa è stata la mia occasione. Mi hanno chiamato proprio per cercare di andare in una determinata direzione che non era quella seguita in precedenza, questo non per criticare chi c’era prima di me. Per me è stato difficile perché c’era tanto da lavorare, ma anche facile perché ho trovato un ragazzo, un atleta e una persona consapevole del lavoro che c’era da fare e che c’è ancora da fare".

Una grande mano è arrivata proprio da Sinner che è tanto concentrato sul suo lavoro, quanto poco distratto dalle chiacchiere esterne e dalle critiche quando le cose non vanno particolarmente bene: "Jannik è una persona molto focalizzata sul lavoro e ha la grande qualità di isolarsi da ciò che è all’esterno del suo gruppo di lavoro anche le critiche quando non riusciva a fare determinate cose in campo. Lo hanno sempre scalfito poco".

In questo periodo Sinner sta lavorando per preparare al meglio la prossima stagione. L'obiettivo condiviso con Ferrara è quello di giocare il maggior numero di tornei: "Il mio obiettivo è quello di rendere Jannik più forte e performante. La cosa principale per me è quella di permettere a Jannik di giocare più match nell’anno".

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