Djokovic non sta bene, poi risorge e vince: tutto merito delle “pillole miracolose”

All'inizio del terzo set del match di primo turno a Wimbledon contro il francese Alexandre Muller, Novak Djokovic sembrava più morto che vivo: il 38enne campione serbo, dopo aver perso il secondo parziale al tie-break (a quel punto era un set pari) e giocato i primi tre game del terzo, si è accasciato sulla sedia al cambio di campo, chiedendo il medical timeout. Il problema era allo stomaco e la postura assunta da Djokovic aveva lo scopo di distendere i muscoli addominali e alleviare il fastidio. Poi ci ha pensato il medico a risolvere la situazione, somministrando al vincitore di 24 prove del Grande Slam delle pillole che Nole ha poi definito "miracolose".

Djokovic si sente male a Wimbledon, poi prende le "pillole miracolose" e spazza via Muller
E miracolose lo sono state davvero, visto che da quel momento Djokovic è risorto tutto a un tratto, brekkando Muller al quinto gioco e da lì prendendo il largo senza più voltarsi indietro: 6-2/6-2 il risultato degli ultimi due set e qualificazione al secondo turno portata a casa. Adesso il sette volte campione di Wimbledon affronterà l'ostico (anche caratterialmente) giocatore di casa Daniel Evans.
"Questo torneo ha sempre significato molto per me e per molti altri giocatori, è un sogno d'infanzia, quindi non do mai per scontato di scendere in campo – ha detto Djokovic dopo il match – Mi sono divertito, ovviamente un po' meno nel secondo set, ma sono passato dal sentirmi al meglio per un set e mezzo al peggio per circa 45 minuti, che sia stato un mal di stomaco, non so cosa. Ho sofferto, ma dopo le pillole miracolose del dottore le energie sono tornate e sono riuscito a concludere la partita in bellezza".

"Mai pensato di ritirarmi, sono qui per vincere"
Al campione serbo è stato chiesto se avesse pensato di ritirarsi dalla partita quando il mal di stomaco era al suo massimo, ma Nole è stato secco nell'affermare che non era una possibilità contemplata: "Onestamente non ci pensavo al ritiro né la consideravo un'opzione. Sapevo che c'era qualcosa che non andava nello stomaco, quindi speravo che quando la situazione si fosse calmata l'energia sarebbe tornata ed è quello che è successo. Complimenti ad Alex per aver giocato un tennis davvero ottimo. Ha lottato nel secondo set e merita un applauso per la sua battaglia".
Djokovic è a Londra non per mangiare fragole e panna, ma con un solo obiettivo possibile, vincere: "Non sarei qui se non pensassi di avere una possibilità. Credo di averne sempre una e mi sono guadagnato il diritto di pensare di poter arrivare fino al titolo. È solo l'inizio del torneo, ci sono molti giocatori fantastici in tabellone. Non vedo l'ora, ho sempre pensato che l'erba fosse la superficie su cui gioco il mio tennis migliore, quindi perché non riprovarci?".