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Dinara Safina ha un sospetto sulla crisi di Mirra Andreeva: “Sembrava sbagliasse apposta”

Mirra Andreeva continua a scivolare in classifica, alla luce degli ultimi deludenti risultati. L’ex numero uno al mondo Dinara Safina ha una teoria che tira in ballo la sfera emotiva della giovane russa.
A cura di Paolo Fiorenza
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Mirra Andreeva tra poco compirà 19 anni, è nata il 29 aprile 2007, ed è assolutamente normale che stia scoprendo quanto sia più difficile confermarsi ad alto livello rispetto ad arrivarci. La giovane russa si è issata fino al 5° posto nella classifica mondiale lo scorso luglio, ma da lì ha iniziato a perdere qualche colpo, fino all'attuale crisi di risultati che sta per spingerla fuori dalla Top 10.

La discesa in classifica di Mirra Andreeva: solo un quarto di finale negli ultimi 5 tornei

La Andreeva ha iniziato bene il 2026, vincendo il torneo di Adelaide, poi ha perso negli ottavi all'Australian Open (dalla Svitolina), negli ottavi a Doha (vs Mboko), nei quarti a Dubai (vs Anisimova), nei sedicesimi a Indian Wells (vs Siniakova) e infine negli ottavi del WTA 1000 di Miami ancora dalla quasi coetanea Victoria Mboko (più grande di lei di 8 mesi). Una sfida con implicazioni anche sul piano dei rapporti personali, visto che le due giocano assieme il doppio (a Miami hanno appena dato forfait dopo la sconfitta della russa, che durante il match ha avuto qualche problema fisico e chiesto l'intervento del fisioterapista).

Al di là di quest'ultima partita persa con la canadese che è in grandissima ascesa (numero 9 al mondo), l'involuzione della Andreeva è abbastanza evidente, soprattutto quando di fronte ci sono avversarie di un certo livello. Gli addetti ai lavori russi sottolineano da un lato l'incapacità di cambiare spartito del suo gioco, tirando in ballo la sua coach Conchita Martinez, dall'altro la sua sfera emotiva spesso fuori controllo, con reazioni inconsulte verso il pubblico o il proprio team in tribuna (a Indian Wells è uscita dal campo insultando gli spettatori dopo aver perso con la Siniakova e aver distrutto la sua racchetta).

L'ex numero uno Dinara Safina ha una teoria: "Ho l'impressione che sbagli apposta"

L'andamento del match con la Mboko (primo set perso al tie-break, secondo vinto 6-4 e crollo finale addirittura senza fare più un game, 0-6) avvalora una lettura non solo tecnica del momento, pur con la possibile attenuante del problema alla schiena. Addirittura l'ex numero uno al mondo e connazionale della Andreeva, Dinara Safina ha dichiarato di aver avuto l'impressione che la siberiana sbagliasse apposta.

"Pensavo che avrebbe giocato un super terzo set, perché la Mboko dopo aver perso il secondo era un po' abbattuta – ha premesso la 39enne sorella minore di Marat – Invece l'inizio è stato molto strano. Non c'era quella concentrazione. Quanto era concentrata quando ha fatto il break nel secondo set per vincerlo, e quanto invece nel terzo… A volte gli errori di Mirra sembrano emotivi. Non posso dire che stia facendo qualcosa di sbagliato tecnicamente, ma sbaglia… Ho l'impressione che sbagli apposta. È così che sembra da fuori. Sembra che dopo ogni errore voglia girarsi verso il suo box e dire: ‘Guardate, vedete, ho sbagliato!'".

Dinara Safina, ex numero uno al mondo nel 2009, oggi fa la coach
Dinara Safina, ex numero uno al mondo nel 2009, oggi fa la coach

"Non so cosa stia passando Mirra in questo momento – ha continuato Dinara – Posso solo immaginare: non riesce a gestire la pressione. Il carico per i giocatori che vogliono arrivare velocemente a essere numero 1, 2 o 3 del mondo e vincere uno Slam è enorme. Non tutti riescono a reggerlo. Bisogna essere pronti a tutto, e quando arriva questo peso di responsabilità, quando gli altri iniziano a pretendere vittorie e risultati, subito dicono: ‘Ma perché pretendete tutto questo da noi?'. Invece fa parte del lavoro, della professione. È normale che se hai un certo ranking, allora sponsor, allenatori e tifosi si aspettino risultati da te. Se uno non vuole che ci si aspetti niente da lui, non arriverà mai in alto: resterà intorno al 60°-70º posto nel mondo, finirà il torneo e amen".

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