Cilic sul torneo di Roma: “La gente urlava, è lo stile di vita italiano, quindi devi abituarti”

Marin Cilic a 37 anni non molla e continua a giocare nel circuito riuscendo a mantenersi nella top 50 (attualmente è numero 47). L'ex campione dello US Open 2014 oggi ha esordito al torneo ATP 1000 di Roma battendo in due set l'americano Marcos Giron. Dopo il match, il croato ha scherzato sull'atmosfera frizzantina che si respira al Foro Italico e che condiziona non poco i giocatori.
"Non direi di aver giocato perfettamente – ha detto Cilic commentando il successo per 7-5/6-4 – Il campo non era il migliore su cui giocare, la gente era dietro, seguivano entrambi i campi e urlavano. È lo stile di vita italiano qui (ride, ndr), quindi devi abituarti. Però nel complesso devi restare concentrato e giocare solido".
Nel prosieguo dell'intervista a ‘Tennis Channel', Cilic ha chiarito che comunque a lui quel caos non dispiace affatto… "A Roma ho fatto quarti nel 2017, semifinali nel 2018. E in generale adoro stare qui. La differenza rispetto al resto del tour è proprio quest'atmosfera italiana. Il pubblico è coinvolto tantissimo. Guardavano anche il match accanto a me, che era Basilashvili contro Merida (vinto dal georgiano, ndr), e la gente urlava dappertutto. Quindi se riesci a nutrirti dell'energia del pubblico e stai giocando bene, secondo me può essere una combinazione ideale".
Il tennista croato, ex numero 3 del ranking otto anni fa, ha continuato nell'elogio dell'atmosfera capitolina: "È uno dei miei tornei preferiti. Anche quando non stavo giocando al meglio, appena arrivavo qui sentivo il pubblico, sentivo questa tradizione italiana e tutto il resto. Ti senti bene. Ovviamente a Roma il più delle volte c'è bel tempo. Quindi sì, è una gioia essere qui. Il caffè è incredibile? Tutto lo è qua".
Un Cilic rilassatissimo, che al secondo turno affronterà il 20enne spagnolo Martin Landaluce, che aveva perso nell'ultimo turno delle qualificazione dall'azzurro Pellegrino ma è entrato da lucky loser al posto del monegasco Valentin Vacherot, che ha dato forfait.