Che fine ha fatto Marco Panichi, l’ex preparatore licenziato da Sinner e rimpianto dai tifosi
In questo momento si parla tanto di Sinner, non solo per via della lunga assenza dai campi. Ma anche per via dei motivi del lungo stop. Rumors parlano di un'eccessiva voglia di rimetterlo in campo che ha peggiorato le cose con il ginocchio, allenato quando forse bisognava tenerlo a riposo. Lo staff tecnico è in discussione e c'è chi tira in ballo Marco Panichi, antico preparatore atletico che venne messo alla porta quasi un anno e mezzo fa. L'ex preparatore di Sinner e Djokovic adesso lavora con Rune. E in tanti rimpiangono Panichi, parecchi tifosi lo rivorrebbero al fianco di Jannik.
I problemi di Sinner e i dubbi sullo staff
Dopo Wimbledon è arrivato il forfait all'Open del Canada, sembrava più volontà di rifiatare che altro. Invece sono arrivati una rinuncia dietro l'altra. Silenzio assordante. Nessuna reale consultazione. Tanti si dice, una sfilza di consultazione mediche tra Milano, Torino e Leone. La voglia, enorme, di tornare in campo ha forse fatto commettere un errore di valutazione al team che lo gestisce. Giocare, stare sul campo, allenarsi, durante le terapie non è stata un'idea geniale. Con gli ultimi giorni di allenamenti che sono stati complicatissimi, con una quarantina di minuti di palleggi e stop.
È ovvio che ci si interroga, non tanto sul quando tornerà in campo Jannik, ma sul come ha lavorato il suo staff. E pare ci siano discussioni in corso, con Cahill che era già in bilico, con la volontà di chiudere, in ogni caso, a fine stagione, per ritirarsi dall'attività di allenatore.
Perché Panichi è stato liquidato da Sinner
A latere si parla tanto di Marco Panichi, preparatore atletico di indiscusso valore, che è stato per tanti anni al fianco di Novak Djokovic, che venne giubilato alla vigilia di Wimbledon 2025. Una decisione pare figlia di qualche intervista di troppo. Risalì a bordo invece Umberto Ferrara, ex preparatore che era stato invece liquidato in precedenza per la questione Clostebol (con Naldi).
Va da sé che il lavoro di Ferrara è posto in discussione e al tempo stesso si guarda anche a quanto fatto da Panichi, che sotto la sua gestione aveva aiutato Jannik ad alzare il livello anche in partite lunghissime, come la famosa finale del Roland Garros 2025, chiusasi al tie-break del quinto set. Con Sinner che disse, due mesi dopo la separazione, che era tornato Ferrara perché, pur lavorando bene con Panichi, aveva bisogno di chi conosceva meglio il suo corpo. In ogni caso da più parti il preparatore viene rimpianto e c'è chi lo rivorrebbe nello staff.
Panichi fa parte dello staff di Rune
Panichi dopo essere stato mandato via da Sinner ha impiegato poco tempo per trovare un ingaggio e nell'estate del 2025 è stato ingaggiato da Holger Rune, che lo ha inserito nel suo folto staff. Rune ha iniziato a faticare con Panichi, ma il binomio si è poi, sfortunatamente, trovato a lavorare in modo differente. Perché il danese lo scorso ottobre ha subito un grave infortunio, rompendosi il tendine d'Achille nella semifinale dell'ATP 250 di Stoccolma. Uno stop infinito con il ritorno alle gare avvenuto poche settimane fa: due partite in Coppa Davis e una rapida sconfitta nel primo torneo vero. Panichi sta lavorando duramente con Rune che anche con l'aiuto del preparatore italiano cerca di risalire la china verso i vertici del tennis.