Brad Gilbert: “Ho parlato con Cahill, Sinner si fa seguire da tre medici diversi. È molto frustrante”
Jannik Sinner non gioca dalla finale di Wimbledon, cioè dal 12 luglio, e tornerà in campo nel 2027. Lui ha parlato poco e niente, ha giusto annunciato un paio di assenze, poi stop. Ciò significa anche che in tanti parlano dell'attuale numero 1 del tennis. In tanti danno delle opinioni, recentemente lo ha fatto Andy Roddick, che tiene un podcast di successo negli Stati Uniti. Adesso lo ha fatto anche Brad Gilbert, ex tennista, allenatore e talent assai pepato. Gilbert nel dire quello che pensa si è spinto laddove nessuno finora aveva fatto chiedendosi cosa succederà se prima del ritorno in campo il ginocchio non sarà guarito. L'obiettivo è giocare gli Australian Open, il primo Slam del 2027. Sinner si affida anche alle cure di un grande specialista, un luminare che amplia il gruppo di medici che cerca di risolvere il problema al ginocchio.
"E se il dolore a gennaio non è sparito?"
L'ex numero 4 ATP ha chiacchierato di tennis nel podcast BigT con Andrea Petkovic ed ovviamente ha toccato il tema Sinner esprimendo delle perplessità sul no all'intervento: "Ha deciso di chiudere la stagione per riposarsi e fare potenziamento muscolare. Soprattutto nessun intervento chirurgico. Immaginiamo di essere a gennaio, o a fine dicembre, quando ci si inizia a preparare per gli Australian Open e questo dolore non è sparito. Che si fa? Perché il dolore potrebbe persistere. Tutto questo tempo fuori dalle gare in genere prevede l'intervento chirurgico come opzione, che in genere è l'ultima. Anche se operarsi non è più come trent'anni fa, specialmente se si ricorre all'artroscropia".
"Jannik si sta facendo seguire da tre medici diversi"
Insomma l'americano guarda o meglio ipotizza il futuro in modo scettico e si pone la domanda delle cento pistole. La speranza, ovviamente, è che tutto si risolva nel modo migliore e che non ci siano problemi di sorta. Gilbert stesso, però, insinua ulteriormente nel podcast spiegando che troppe persone starebbero mettendo bocca sulla questione e questa, secondo l'ex tennista, questa non sarebbe la via ottimale e con eccessiva franchezza ha detto: "Segue i consigli dei medici, si prende qualche giorno di riposo, torna ad allenarsi, va tutto bene a volte, poi il dolore alla rotula si ripresenta. Speriamo solo che non ci siano ‘troppi cuochi in cucina'. Si sta facendo seguire da tre medici diversi, è stato in Francia e ora andrà in Italia".
La situazione è assai complicata anche per Cahill
Infine Gilbert ha parlato di Darren Cahill, e anche in questo caso ha insinuato, dando però informazioni di prima mano. I due sono molto amici e si sentono spesso. L'americano sostiene che del forfait a Cincinnati il coach ne ha saputo mentre era già in viaggio, da Los Angeles all'Ohio, e da quel momento è rimasto totalmente in attesa. Una situazione antipatica e frustrante: "Ho parlato spesso con Darren. Tutto è iniziato mentre stava andando all'aeroporto a Los Angeles per dirigersi a Cincinnati. Ha ricevuto una telefonata in cui gli comunicavano che il viaggio era annullato. Da quel momento è rimasto in una sorta di limbo. Vive una situazione davvero frustrante". Ma dicendo questo ha anche seminato un po' di dubbi sul ruolo di Cahill nello staff di Jannik, che a Monte Carlo continua ad allenarsi con Vagnozzi.
I tanti infortuni dei big del tennis, Gilbert non riesce a darsi una risposta
Parlando dei tanti infortuni di tennisti di prima fascia, su tutti Sinner e Alcaraz, ma hanno perso tanti tornei anche Musetti e Jack Draper, oltre a Rune. Jannik, Carlos, Draper e Musetti a giugno 2025 erano quattro dei primi sei ATP, e tutti loro hanno dovuto fermarsi a lungo. Gilbert si chiede come facevano i tennisti di una volta, dei suoi tempi, quando si giocava tanto 3 su 5, a rimanere sani, così come soprattutto Roger Federer, che non ha saltato uno Slam per quindici anni disputandone 65 di fila. Le parole di Gilbert: "Non ricordo un anno in cui i due tennisti di vertice, che avevano dominato gli ultimi due anni e mezzo, abbiano saltato così tanti tornei. Come ha fatto Federer a giocare tutti quei tornei consecutivamente. Cosa faceva per stare sempre in forma".