Australian Open

Bolelli e Vavassori in semifinale agli Australian Open, scherzano col coach: “Pagaci una cena”

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Il doppio italiano ha battuto la coppia portoghese Borghes/Cabral 6-4, 7-6. A margine dell’incontro la dedica particolare: “Abbiamo fatto un regalo di compleanno al nostro allenatore Michele Mangiafico”.

Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno voglia di scherzare. Sono euforici per la vittoria conquistata contro la coppia portoghese Borghes/Cabral che apre loro le porte della semifinale degli Australian Open 2025: 6-4, 7-6 il punteggio caratterizzato dal successo ottenuto grazie anche al quarto tie-break andato a buon fine su altrettanti giocati in questo torneo. Un'ora e 39 minuti sono bastati per imporsi sui lusitani sotto il sole cocente di Melbourne. "Oggi è il compleanno del nostro coach, Michele Mangiafico", dicono durante le interviste. Si voltano verso di lui che è seduto in tribuna, lo indicano e accennano la classica canzoncina bene augurante. Poi gli fanno una richiesta. "Stasera andiamo a cena e paghi tu".

Chi sono gli avversari del prossimo turno? Arevalo/Pavic (numero 1 del seeding) contro i quali potrebbe esserci la rivincita del Roland Garros o Goransson/Verbeek. Bolelli e Vavassori ci arrivano dopo aver disputato un "match tosto, come quelli tipici di uno slam". L'immagine più bella della loro prestazione è lo scambio a rete che ha tenuto tutti col fiato sospeso lasciando poi spazio all'applauso del pubblico per lo spettacolo offerto dai protagonisti. "Come ho fatto? Diciamo che è bello regalare anche nel doppio emozioni del genere", le parole di Vavassori.

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Com'è andata la partita? I numeri non dicono tutto ma sono d'aiuto per tracciare un quadro complessivo della situazione. Le statistiche raccontano di una soddisfacente percentuale relative alle prime di servizio (71%) che ha fruttato l'81% dei punti ottenuti, dai ai quali si aggiungono i 33 vincenti e i 12 errori forzati. È la fotografia dell'andamento del match che ha visto Bolelli e Vavassori agire in maniera chirurgica: partono bene nel primo set, tengono botta quando i portoghesi provano a restare in partita poi ne sedano le ambizioni, spegnendo ogni piccola speranza aperta dai contro-break. Il copione si ripete anche nella seconda frazione, laddove sono i servizi a fare la differenza al netto di condizioni ambientali tali (il caldo) da rendere irregolare il rimbalzo della pallina. Il set si trascina fino al tie-break che la coppia azzurra mette al sicuro. Appuntamento in semifinale.

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