Andy Murray è risultato positivo al Covid-19. Il tennista britannico, che in carriera è stato cinque volte finalista degli Open d'Australia e numero uno al mondo nel 2016, è in buone condizioni e in questo momento è in isolamento. Dovrà seguire una quarantena di dieci giorni a Londra e dovrà rimandare quindi la sua partenza per l'Australia in vista degli Open che inizieranno il prossimo 8 febbraio. Secondo quanto scritto dal Daily Mail, il test positivo del tennista britannico sarebbe stato effettuato qualche giorno fa quando Murray aveva palesato i primi sintomi.

Murray si era allenato con il britannico Paul Jubb (anche lui risultato positivo) al ‘National Tennis Center' di Roehampton la scorsa settimana dove c'era già stato un focolaio. Il rammarico più grande per Murray però, sta nel fatto che oggi sarebbe dovuto partire per Melbourne per prendere parte agli Open che si terranno in Australia dall'8 al 21 febbraio. Il tennista ora dovrà rimandare il viaggio e ricevere il permesso di partire solo dopo il via libera da parte delle autorità sanitarie e governative competenti.

Andy Murray positivo al Covid-19: Australian Open a rischio

Andy Murray rischia seriamente di saltare gli Australian Open a causa del contagio da Covid-19. Il cinque volte finalista del prestigioso torneo sarebbe dovuto partire oggi per Melbourne ma è stato bloccato dalle autorità sanitarie competenti. "Quattro settimane fa sono stato un po' malato per due o tre giorni" aveva detto Murray che ora, visti i rigidi protocolli imposti dall'organizzazione, difficilmente potrà prendere parte al via dello Slam l'8 febbraio.

Murray ha sempre voluto prendere parte agli Open e proprio per questo, nel periodo di Natale, aveva rinunciato a partecipare al torneo di Delray Beach in Florida perché aveva paura che il viaggio potesse aumentare le possibilità di contrarre il virus proprio in vista degli Australian Open. Ora il contagio inaspettato che ne mette a serio rischio la partecipazione.