Wierer e Vittozzi sono le tigri delle nevi: l’Italia del biathlon 2ª nella staffetta femminile

L'Italia femminile del biathlon inizia la stagione con una prestazione sontuosa: nella prima tappa di Coppa del Mondo è seconda nella staffetta 4 x 6 chilometri nonostante sia stata gravata da un giro di penalità. Dorothea Wierer, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Hannah Auchentaller le atlete che hanno fatto l'impresa nella gara di Oestersund (in Svezia) alle spalle della fortissima Francia e davanti alla Repubblica Ceca. Un risultato che è tanto più straordinario alla luce delle prestazioni deludenti di Germania, Svezia e Norvegia.
Inizio straordinario di Dorothea Wierer
È Dorothea Wierer a trascinare l'Italia nella prima frazione, basta dare un'occhiata al tempo registrato fino al primo cambio per comprendere quanto sia stata praticamente perfetta: 11″ è il vantaggio accumulato su Svizzera, Estonia, Francia ed Austria. C'è ancora un altro dettaglio che impreziosisce la sua prova: ha utilizzato solo un ricarica a terra.
Michela Carrara e il giro di penalità
La seconda porzione di staffetta ha rischiato di compromettere tutto. È al poligono che le azzurre subiscono rimonta e sorpasso anche a causa di un giro di penalità che fa da zavorra. L'italiana è costretta a usare anche due ricariche in piedi e perde secondi preziosi tanto che la selezione tricolore scivola addirittura in sesta posizione con un ritardo di ben 28 secondi rispetto alla Repubblica Ceca a metà gara ha messo il muso in avanti.
Lisa Vittozzi ribalta la gara dell'Italia
È Lisa Vittozzi che dà la sterzata decisiva alla staffetta azzurra. La sua performance è un misto di orgoglio e tecnica, tenacia e capacità di sfruttare il momento migliore per piazzare la zampata decisiva che permette alle azzurre di uscire dalla terza frazione in seconda posizione. L'italiana non usa ricariche a terra, ne prende solo una in piedi e al momento del terzo cambio è vicinissima alla Francia.
Auchentaller blinda la seconda posizione
Impossibile passare le transalpine, che hanno un altro ritmo, ma l'ultima frazione di Hannah Auchentaller si rivela ugualmente proficua. Repubblica Ceca ed Austria cercano il più classico colpo di coda ma l'azzurra copre l'ultima frazione senza sbavature: è perfetta in piedi, non perde né tempo né si lascia prendere dall'ansia fino a mettere le mani sul secondo posto (+13″8), lasciando solo la piazza d'onore alle ceche Jessica Jislova, Lucie Charvatova, Tereza Vobornikova e Marketa Davidova (+30″8).