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Olimpiadi Invernali 2026

Salvini e Abodi convocano una riunione urgente per far luce sul caos dei tedofori di Milano-Cortina

Il caso dei tedofori di Milano-Cortina fa sempre più discutere, e il governo vuole vederci chiaro. Il vice-premier e il ministro dello sport hanno convocato una riunione d’urgenza.
A cura di Marco Beltrami
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Più passa il tempo e più aumentano le perplessità, anche delle istituzioni, sul caso relativo alla scelta dei tedofori per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Le polemiche relative all'esclusione di numerosi atleti o ex atleti olimpici, al netto della presenza di celebrità del mondo dello spettacolo e del web e di influencer, hanno spinto il governo a volerci vedere chiaro. L'ultima conferma arriva dalla nota congiunta del vicepremier e ministro Matteo Salvini e del ministro dello sport Andrea Abodi, che hanno convocato una riunione urgente con tutti i soggetti coinvolti nell'organizzazione di Milano-Cortina dopo che intanto tra i tedofori presenti è spuntato anche un ex atleta squalificato per doping.

Il caso dei tedofori di Milano-Cortina finisce sul tavolo del governo

La questione è deflagrata dopo che tanti sportivi popolari e non, anche con un lungo passato olimpico e con successi importanti (basti pensare a Ghedina) si sono fatti sentire. Com'è possibile che tra i tedofori ci siano attori, cantanti e soprattutto influencer o celebrità dei social (basti pensare all'Uomo Gatto, storico volto noto della trasmissione televisiva Sarabanda) e non chi ha dato lustro dal punto di vista sportivo all'Italia? Come hanno operato la Fondazione Milano-Cortina e il Coni?

I criteri per la scelta dei tedofori alle Olimpiadi invernali

I criteri per la scelta di coloro che portano la torcia olimpica sono noti da tempo. Bisogna essere agenti del cambiamento, e dunque avere un impatto positivo sulle comunità con un esempio positivo, o promuovere sostenibilità, inclusione e ovviamente merito sportivo diffuso. C'è poi la territorialità ovvero la possibilità di sfruttare tedofori che possano essere popolari in determinate zone. In questo ambito rientra infatti proprio Gabriele Sbattella, meglio conosciuto come l'Uomo Gatto. Lui e gli altri personaggi "non sportivi", non possono essere accusati di nulla, anzi: hanno presentato una lecita candidatura e sono stati selezionati.

Il problema nasce di fronte all'assenza di campioni come Ghedina, Fauner, Di Centa, Albarello, Piller Cottrer che hanno inorgoglito l'Italia dello sport. Come se non bastasse poi a gettare benzina sul fuoco è arrivato anche il caso di Marco Fertonani, che ha trasportato la torcia nella tappa di Chiavari. Oggi imprenditore, il classe 1976 ha un passato da ciclista professionista, con la sua carriera macchiata dal doping e dalla positività al testosterone in un controllo del 2007. Una situazione che gli costò una squalifica di due anni.

La riunione d'urgenza convocata da Salvini e Abodi

Per tutto questo ecco che il vicepremier e ministro Matteo Salvini e il ministro Andrea Abodi hanno deciso di accelerare i tempi con una riunione d'urgenza per cercare di vederci chiaro. Un videocollegamento con tutte le parti protagoniste della scelta dei tedofori, con l'obiettivo di chiarire il tema: "Visto il grande impegno degli ultimi anni per realizzare un'edizione dei giochi invernali memorabile, Salvini e Abodi vogliono fare massima chiarezza affinché vengano chiarite scelte che lasciano fortemente perplessi", fanno sapere Salvini e Abodi in una nota congiunta. L'obiettivo è quello di evitare una brutta figura.

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