Perché le medaglie di Milano Cortina 2026 valgono molto di più rispetto alle Olimpiadi passate

Alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 saliranno sul podio atleti di tutto il mondo, dallo sci all'hockey su ghiaccio, dal pattinaggio artistico al curling. In palio ci sono più di 700 medaglie complessive: oro, argento e bronzo per le discipline olimpiche e paralimpiche.
Il punto, però, è un altro: queste saranno le medaglie olimpiche più costose di sempre. Non perché "valgano" di più in senso sportivo (quello non si misura), ma perché il prezzo dei metalli preziosi è esploso. Dai Giochi di Parigi del luglio 2024, i prezzi spot di oro e argento sono aumentati rispettivamente del 107% e del 200%, secondo i dati FactSet.

Quanto valgono davvero: il prezzo del metallo
Se si guarda solo al contenuto metallico, oggi una medaglia d'oro "pesa" sul portafoglio come non era mai successo: vale circa 2.300 dollari (1.950 euro al cambio attuale). La medaglia d'argento arriva vicino a 1.400 dollari (circa 1.190 euro), cioè fino a tre volte il valore di due anni fa, quando andarono in scena le Olimpiadi parigine.
Dietro l'impennata ci sono dinamiche diverse: l'argento è stato spinto anche dalla domanda degli investitori al dettaglio; l'oro è salito mentre le banche centrali aumentavano le riserve e molti cercavano un bene rifugio nel pieno delle turbolenze globali.

Il paradosso dell'oro: in una "medaglia d'oro" l'oro è pochissimo
C'è poi un dettaglio che spiega tutto ed è proprio il caso di dirlo: alle Olimpiadi non è tutto oro ciò che luccica. Nella medaglia d'oro di Milano Cortina, solo 6 grammi su un totale di 506 grammi sono oro puro. Il resto è argento. Le medaglie di bronzo invece sono in rame e, pur pesando 420 grammi, valgono circa 5,60 dollari (circa 4,75 euro) a pezzo in termini di metallo.

Perché "valgono" ancora di più: il collezionismo può moltiplicare tutto
Inoltre c'è un altro fattore che le rende ancora più preziose. Sul mercato, infatti, una medaglia può diventare un oggetto da collezione e volare ben oltre il valore dell'oro e dell'argento. Secondo Baldwin's, le medaglie olimpiche non erano più in oro pieno dal 1912. E Dominic Chorney, responsabile delle monete antiche della casa d'aste londinese, lo riassume così: "Relativamente pochi olimpionici vendono le proprie medaglie, perché le custodiscono gelosamente".
Dunque a Milano Cortina 2026 il valore simbolico resta intoccabile, ma quello "da metallo" è già un record. E finché oro e argento resteranno su questi livelli, le medaglie continueranno a essere le più preziose anche fuori dal podio.