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Olimpiadi Invernali 2026

Passler positiva perché non sapeva che la madre assumeva un farmaco antitumorale: mangiavano Nutella

La Corte nazionale di appello antidoping ha riammesso Rebecca Passler alle Olimpiadi di Milano Cortina accogliendo il suo ricorso contro la sospensione per la positività al letrozolo: ritenuta credibile la versione della biathleta, contaminata dalla sostanza tramite lo stesso cucchiaio usato dalla mamma, che ignorava prendesse un farmaco antitumorale.
A cura di Paolo Fiorenza
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Rebecca Passler è stata parzialmente riabilitata da Nado Italia, ovvero  l'Organizzazione nazionale Antidoping italiana, che ha accolto il ricorso della 24enne biathleta di Brunico contro la sua sospensione per la positività a un test antidoping alla vigilia delle Olimpiadi di Milano Cortina. Rebecca potrà dunque gareggiare mercoledì prossimo nella staffetta femminile dei Giochi 2026. La questione peraltro non dovrebbe finire qua, visto che resta il rischio di squalifica successiva, con ulteriori tappe previste al Tribunale Nazionale Antidoping ed eventualmente in ultima istanza al TAS di Losanna.

Perché è stato accolto il ricorso di Rebecca Passler contro la sospensione per doping: contaminazione involontaria

Intanto la partecipazione della Passler alle Olimpiadi di casa è salva (anche se solo in staffetta, assieme a Wierer, Vittozzi e una tra Auchentaller e Carrara), che era la cosa che in questo momento stava più a cuore all'atleta altoatesina. Il ricorso di Rebecca è stato accolto per due motivi. In primis la quantità minima di letrozolo presente nel campione di urina prelevato per il test (1,1 nanogrammi per millilitro) e poi l'aver recepita come veritiera la ricostruzione fatta dalla Passler quanto al motivo della positività, assolutamente involontaria.

La biathleta non sapeva che la madre prendeva un farmaco per il carcinoma alla mammella

Tutto sarebbe avvenuto a causa di una contaminazione con la sostanza incriminata avvenuta tramite un cucchiaio in precedenza usato dalla madre della biathleta: appena tornata a casa lo scorso 24 gennaio da una gara di Coppa del Mondo a Nove Mesto in Cechia, l'indomani Rebecca ha fatto colazione a casa con la mamma Herlinde, utilizzando il suo stesso cucchiaio per mangiare la Nutella. La Passler nell'occasione non poteva nemmeno immaginare il rischio di risultare contaminata dalla sostanza contenuta nell'elenco di quelle dopanti, visto che ignorava che sua madre assumesse un farmaco antitumorale contenente appunto letrozolo.

Rebecca Passler in azione lo scorso 23 gennaio a Nove Mesto in Cechia
Rebecca Passler in azione lo scorso 23 gennaio a Nove Mesto in Cechia

Rebecca e la madre hanno usato lo stesso cucchiaio per mangiare Nutella

L'atleta azzurra "consumava alimenti condivisi in ambito domestico, in particolare ha consumato un alimento prelevato con utensili comuni, nel caso di specie Nutella, prelevata con un cucchiaio comune", si legge nel dispositivo della sentenza della Corte nazionale di appello antidoping che ha revocato la sospensione. Secondo la consulente di parte, la Passler non era "a conoscenza" del fatto che la madre assumesse il letrozolo a scopo terapeutico, essendo affetta da carcinoma mammario sotto cura dal giugno 2025, e "l'abitudine consolidata di assumere a colazione entrambe la Nutella depone in maniera inequivocabile per una contaminazione accidentale da inquinamento salivare della confezione di Nutella di cui accidentalmente è venuta a contatto l'atleta".

La consecutio degli eventi è stata impietosa: il 24 il ritorno a casa, il 25 la colazione con la Nutella contaminata, la mattina del 26 l'arrivo degli ispettori presso lo stadio del biathlon di Anterselva per un controllo antidoping fuori competizione, che ha dato esito positivo e portato alla sospensione, ora revocata, dell'atleta plurimedagliata a livello di Mondiali juniores. Tra i vari punti del dispositivo, secondo la corte, "l'argomentazione proposta dall'atleta a sostegno della tesi da lei avanzata di assenza di colpa o negligenza" non può "essere immediatamente scartata". Rebecca peraltro era stata testata negativa qualche settimana prima.

La Passler è stata riammessa alle Olimpiadi di Milano Cortina, gareggerà nella staffetta femminile
La Passler è stata riammessa alle Olimpiadi di Milano Cortina, gareggerà nella staffetta femminile

"Sono stati giorni molto difficili – ha dichiarato la Passler dopo aver ricevuto la notizia della sua riammissione alle Olimpiadi – Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici, adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon".

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