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Olimpiadi Invernali 2026

Niccolò Macii e l’intervista più sincera: “Volevo chiedere scusa a Sara”. E scoppia a piangere

L’onestà del pattinatore emoziona in diretta tv e lascia un bel messaggio: saper chiedere scusa e saper perdere, restando comunque uniti come “una squadra” nonostante le vicende personali.
A cura di Maurizio De Santis
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Le Olimpiadi Invernali di Sara Conti e Niccolò Macii si sono chiuse con un carico di emozioni che va ben oltre il punteggio tecnico. Il sesto posto nel pattinaggio artistico di coppia accompagna cala il sipario sul ghiaccio di casa e accompagna fuori dalla pista i due ex fidanzati. Non c'è stato sussulto sportivo, sono mancati feeling e coordinazioni necessari per risalire fino alla medaglia, ma la carica emotiva è stata fortissima. Il coraggio e la buona educazione di chiedere scusa in diretta tv da parte di Niccolò sono stati il miglior epilogo possibile per la loro esperienza a Milano-Cortina: "Mi spiace per quello che ho detto dopo la penultima gara. Ho sbagliato, siamo una squadra".

Perché ha sentito il bisogno di dire queste cose? Gli è sembrato doveroso per quanto era stato indelicato nel sottolineare il calo di concentrazione della collega in una esibizione precedente, quasi a scaricare su di lei la responsabilità di risultati che non sono arrivati. Non era così, non era quello che intendevo e aver ammesso con sincerità di essere stato inopportuno con quella riflessione è stato un gesto da apprezzare.

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Caso risolto, le scuse di Niccolò: "È capitato mille volte a me"

Dopo il programma corto, il clima intorno alla coppia era apparso gelido e non certo per il contesto ambientale… Un commento di Macii sulla concentrazione della partner aveva sollevato un polverone mediatico, alimentato anche dal passato sentimentale dei due, un tempo legati anche nella vita privata. Ma dopo l'esibizione nel libero, Niccolò ha spazzato via ogni perplessità e rimesso le cose a posto esprimendosi con sincerità, fino a mostrarsi commosso e quasi in lacrime.

"Volevo scusarmi per alcune parole che ho detto – ha ammesso ai microfoni della Rai –. Sono sempre troppo critico, ma non volevo far pesare nulla a Sara per gli errori che ci sono stati. Mi è capitato mille volte di sbagliare quanto lei e lei mi ha sostenuto. Siamo una squadra e fieri di questa Olimpiade. Sapevamo che sarebbe stato difficile ma torniamo a casa con una medaglia di bronzo". Un passo indietro pubblico che spegne le polemiche e rimette al centro il legame umano che permette a due "ex" di competere ancora ai massimi livelli mondiali.

La resilienza di Sara, dalle stampelle al ghiaccio olimpico

Se la prestazione tecnica è stata condizionata da qualche sbavatura, sotto il profilo umano Sara Conti è stata eccezionale. La sua è una storia di resilienza sportiva, ne ha parlato lei stessa chiarendo quanto sia stato difficile presentarsi ai Giochi nella migliore forma possibile: "Non era come ci aspettavamo che andasse. Però abbiamo lottato fino in fondo. Alcuni elementi sono venuti bene, altri non benissimo. Sono fiera e orgogliosa del nostro percorso. Se penso che la nostra partecipazione poteva anche essere messa un attimo in discussione dall'infortunio. Un mese fa ero in stampelle e neanche potevo camminare".

Nonostante l'amarezza per una medaglia sfumata nel singolo, il bilancio resta storico. Macii ha voluto sottolineare come questo ciclo olimpico abbia cambiato la percezione del pattinaggio artistico in Italia: "Abbiamo scritto la storia del nostro Paese e spero che abbiamo ispirato molti bambini. Dobbiamo essere orgogliosi, anche se oggi non è andata come volevamo". Saper perdere e chiedere scusa restando comunque uniti come una squadra nonostante le vicende personali: un bel messaggio che arriva dritto al cuore del ghiaccio.

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