L’Ucraina boicotta la cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi: proteste per la bandiera russa

Gli atleti paralimpici del'Ucraina non saranno presenti alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026: la consueta festa che apre le Olimpiadi si terrà il prossimo 6 marzo a Verona, ma nella sfilata delle delegazioni non comparirà la bandiera ucraina per espressa richiesta del Comitato Paralimpico Nazionale ucraino. È un segno di protesta in seguito alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare sotto la bandiera nazionale e con il proprio inno. Gli ucraini hanno preso una posizione netta con un comunicato ufficiale in cui spiegano le ragioni del loro gesto. Saranno regolarmente presenti nelle gare, ma hanno deciso di boicottare la cerimonia per lanciare il loro messaggio.
L'Ucraina non sfilerà alla cerimonia delle Paralimpiadi
L'IPC (Comitato Paralimpico Internazionale) qualche giorno fa ammesso alle gare gli atleti russi e bielorussi con la propria bandiera e l'inno ufficiale, contrariamente a quanto avvenuto per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 dove gareggiano come "Atleti Individuali Neutrali". La squadra paralimpica ucraina si è sentita tradita dalla scelta e ha diramato un duro comunicato in cui annuncia che boicotterà la cerimonia di apertura a Verona: "La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell'Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026″.
Gli atleti ucraini, 22 in tutto, parteciperanno regolarmente alle gare ma ritireranno la bandiera in occasione della sfilata delle delegazioni che apre i Giochi. Lo scorso 17 febbraio l'IPC ha approvato l'ammissione di sei atleti russi e quattro bielorussi con la propria bandiera nazionale e non sotto quella neutrale come si era scelto invece di fare per le Olimpiadi Invernali ancora in corso. La riammissione non è stata presa bene dall'Ucraina che ha voluto boicottare la cerimonia in segno di protesta: "Siamo indignato per la cinica decisione del Comitato paralimpico internazionale di aver ammesso sei atleti russi e quattro bielorussi dello sport paralimpico a partecipare ai Giochi paralimpici di Milano Cortina 2026″.