L’Italia avrà solo tre sciatrici nello slalom: perché il CIO ha respinto la richiesta della federazione

Dopoi trionfi di Federica Brignone, lo sci femminile vedrà anche lo slalom speciale. L'Italia stavolta non è tra le grandi favorite e avrà la possibilità di schierare solo tre atlete. Dopo l'infortunio di Giada D'Antonio la federazione ha chiesto una deroga per scegliere una sostituta, ma il CIO ha rifiutato. E così saranno solo tre le atlete in gara, una rarità o forse addirittura una prima volta per una nazione che organizza i Giochi Olimpici.
L'infortunio di Giada D'Antonio
Mercoledì 18 febbraio sulla pista dell'Olympia delle Tofane, alle ore 10 scatterà la prima manche dello slalom speciale. L'Italia avrebbe dovuto schierare quattro atlete, ne ha iscritte invece solo tre nella gare tra i paletti stretti. Perché il CIO ha rigettato la richiesta della FISI di sostituire la sfortunatissima Giada D'Antonio, la giovanissima sciatrice che ha subito la rottura del crociato durante un allenamento nei giorni scorsi.
Le tre convocate dell'Italia
Una questione di regole, che vanno rispettate. Ma comunque è strano. Perché l'Italia doveva schierare quattro sciatrici e invece saranno solo tre: Lara Della Mea, quarta nello slalom gigante, a soli cinque centesimi dall'argento, Martina Peterlini e Anna Trocker, altra giovane promessa, ha 17 anni.
La quarta atleta doveva essere Giada D'Antonio, ma l'infortunio l'ha privata della gara olimpica, la FISI ha chiesto la sostituzione che però non è possibile perché la richiesta è arrivata ovviamente, ampiamente, dopo la chiusura dell'entry list (il 26 gennaio). La FISI poteva scegliere tra le convocate della pre-lista, ma nessuna delle altre convocate era stata inserita. Quindi richiesta respinta e per l'Italia solo tre sciatrici al via dello slalom speciale.