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Olimpiadi Invernali 2026

L’incredibile storia di Raimund, vince la medaglia d’oro nel salto con gli sci ma soffre di vertigini

Raimund ha vinto il primo oro olimpico della sua carriera nel salto con gli sci: meno di un anno fa si era ritirato da una gara per la paura delle altezze.
A cura di Ada Cotugno
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Philipp Raimund ha vinto la sua prima medaglia d'oro alle Olimpiadi Invernali nel salto con gli sci con una gara spettacolare sulle nevi di Predazzo sbaragliando tutti i pronostici e arrivando davanti agli atleti più quotati da outsider. È stato uno dei risultati più incredibili e allo stesso tempo paradossali perché il tedesco ha paura dell'altezza: soffre di vertigini, un inconveniente non di poco conto per uno che di mestiere sale in cima al trampolino normale che misura tra gli 85 e i 109 metri.

La sua storia aveva fatto il giro del mondo un anno fa, quando aveva dovuto rivelare a tutti la sua fobia dopo essersi rifiutato di scendere da una collina da 240 metri di dislivello. Aveva spiegato di aver avuto la mente offuscata per qualche secondo, al punto da non partecipare alla gara, e mai avrebbe immaginato che 11 mesi dopo sarebbe riuscito a conquistare il primo oro olimpico della sua carriera.

Raimund ha vinto la medaglia d’oro nonostante le vertigini
Raimund ha vinto la medaglia d’oro nonostante le vertigini

La storia di Raimund, il saltatore con le vertigini

La paura delle altezze è una delle più comuni e sicuramente rappresenta un grande ostacolo per chi ha scelto una carriera nel salto con gli sci. Il venticinquenne tedesco è stato protagonista di una bellissima gara, con due salti perfetti da 102,0 metri e 106,5 metri che sembrano paradossali per chi soffre di vertigini: è stato acclamato da tutto il suo team, piuttosto incredulo di aver assistito all'impresa di Raimund che ha superato tutte le sue paure ed è andato a prendersi la medaglia d'oro anche se non era favorito.

A marzo 2025 si era ritirato da una gara perché troppo condizionato dalla paura delle altezze, come aveva spiegato nei social nel tentativo di giustificare la scelta: "Di solito la tengo sotto controllo, e di solito non è un problema durante il salto con gli sci, ma ogni tanto (soprattutto durante il volo con gli sci) ho il problema che il mio corpo reagisce senza che io lo controlli". Questa volta ci è riuscito e in cambio ha avuto il premio più ambito di tutti che per il tedesco ha un valore personale molto più importante di quello sportivo.

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