Le scuse di Vinatzer a Franzoni dopo lo slalom disastroso: “Sono in lutto, alla fine non ho retto”

Alex Vinatzer non nasconde la grande amarezza per la medaglia sfumata per l'Italia nella combinata a squadre, cominciata con una discesa perfetta di Giovanni Franzoni ma finita con la grande delusione dello slalomista che chiude soltanto al settimo posto: gli azzurri sognavano un podio clamoroso al debutto del format a livello olimpico ma si sono ritrovati fuori dai giochi proprio sul più bello. Il gardenese ha chiesto scusa al suo compagno di squadra dopo la sua prova sul tratto finale della Stelvio che ha affrontato con troppa pressione e un nervosismo che lo ha condizionato.
Vinatzer spiega cosa non ha funzionato nello slalom
Franzoni è sicuramente uno degli italiani più in forma in queste Olimpiadi Invernali e oltre alla medaglia d'argento nella discesa libera rischiava di raddoppiare il suo bottino anche nella combinata a squadre dopo una discesa perfetta che ha portato l'Italia al primo posto. Nella seconda metà della gara però Vinatzer non è riuscito a chiudere il capolavoro e alla fine gli azzurri sono scesi al settimo posto, dietro anche all'altra coppia italiana formata da Paris e Sala che hanno chiuso quinti. L'amarezza dopo la gara è evidente e lo slalomista ha voluto chiedere scusa al suo compagno di squadra: "Giovanni non meritava altro che la medaglia. Volevo regalargliela, ma alla fine non ho retto. Posso essere un pelo in lutto, gli ho chiesto scusa". La pace si è sigillata con un abbraccio in pista che cancella ogni cosa, ma resta la delusione per un podio mancato.

Vinatzer ha cercato di spiegare cosa non ha funzionato nel suo slalom, condizionato molto dalla pressione iniziale: "Non posso negare che ero super nervoso in partenza, è stato molto difficile per me come situazione. Io ho gestito molto all'inizio, non volevo sbagliare e forse lì qualcosina potevo far meglio". Alla fine a vincere sono stati gli inarrestabili svizzeri con la discesa di von Allmen (già oro nella discesa) e uno slalom incredibile di Nef che è stato decisivo. Secondo posto per l'Austria di Kriechmayr e Feller, parimenti con gli svizzeri Odermatt-Meillard.