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Olimpiadi Invernali 2026

La reazione degli atleti stranieri quando scoprono i bidet nel villaggio olimpico di Milano Cortina

Non si tratta di battute ma sono i commenti di sportivi e giornalisti che arrivano da tutto il mondo per i Giochi Invernali 2026. Scoprono di avere un altro sanitario in bagno oltre al wc e qualcuno si chiede: “Ma come si usa?”.
A cura di Maurizio De Santis
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Alcuni atleti del villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026 lo hanno ribattezzato "strano lavandino". Qualche giornalista lo ha immortalato in un video chiedendosi "ma come si usa?". L'oggetto misterioso è nient'altro che un comunissimo bidet, almeno per gli italiani… quanto agli stranieri c'è perfino chi ha pensato che quel catino con le manopole idrauliche fosse stato messo apposta lì per pulire l'attrezzatura termica o (anche) potesse servire come vaschetta frigo per tenere più fresche le bevande. E no, non ridete. Non si tratta di battute ma sono le reazioni degli sportivi che arrivano da tutto il mondo per i Giochi invernali e sono abituati a sanitari che accorpano entrambe le funzioni (wc dotato di sifone per detergersi). Durante il tour all'interno delle stanze – quasi tutti documentati sui social – quando hanno inquadrato il sanitario si sono lasciati andare perfino a un "oooh!" di meraviglia. È il caso di Ivanie Blondin: in una delle stories su Instagram (successivamente cancellata) la pattinatrice canadese non ha nascosto stupore nel trovarsi di fronte a quel pezzo di arredamento che in toilette è sistemato davanti al wc e alla doccia.

@taylorheise

Olympic Village Room Tour!!! (Messy version) hahah Grace is gonna kill me.. but this is our home for the next 3 weeks🫧🎥🫶🏼 #roomtour #olympics #milanocortina2026 #olympian #usahockey

♬ original sound – taylorheise

Non è stata l'unica. Una velocista americana s'è mostrata abbastanza perplessa e ha condiviso i suoi dubbi sui social: "Ma questo è un secondo lavandino per lavare i piedi dopo la gara?". No, proprio non è abituata a complementi d'arredo di quel tipo o, almeno, non di così semplice manifattura. Basta ascoltare le opinioni che si scambiano nei corridoi della sala stampa o dello stesso villaggio, reporter nordamericani e giapponesi e atleti di altre discipline. Oggetto della discussione è un altro aspetto: ovvero, quale sia la direzione corretta per sedersi lì sopra. Tutti o quasi arrivano dall'esperienza di washlet che combinano le funzioni di un wc a quelle di un bidet, ecco perché si mostrano titubanti.

Taylor Heise, giocatrice americana di hockey su ghiaccio, presenta il bidet come fosse un oggetto "particolare". E non c'è da stupirsi che abbiano un approccio del genere visto che una giornalista statunitense Alicia Lewis in una breve clip  s'è chiesta proprio "how to use a bidet", come si usa il bidet interrogandosi sullo spruzzo d'acqua e su come sedersi senza correre il rischio di bagnarsi e bagnare tutto. Nel corredo accessorio di domande bizzarre e deduzioni altrettanto curiose c'è anche l'affermazione fatta da un altro hockeista: "Non avevo capito bene a cosa serviva poi un volontario mi ha spiegato tutto".

Phebe Bekker, danzatrice sul ghiaccio del team Great Britain, non trattiene l'emozione. Pure lei mostra ai suoi follwer/tifosi cosa c'è all'interno della sua "room" ma, al di là del sanitario, focalizza l'attenzione anche su un'altra suppellettile: il letto singolo. "Niente paura, questa volta non sono realizzati in cartone", riferendosi all'esperienza di Parigi 2024.

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