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Olimpiadi Invernali 2026

Ilia Malinin sconvolge le Olimpiadi con il salto mortale all’indietro che era vietato da 50 anni

Ilia Malinin riporta in gara il salto mortale all’indietro vietato nel 1976 e vince l’oro nel Team Event con gli Stati Uniti: nessuno lo eseguiva in gara dal 1998.
A cura di Ada Cotugno
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Gli Stati Uniti hanno vinto la medaglia d'oro nel Team Event di pattinaggio, un traguardo chiuso dalla prova individuale di Ilia Malinin che ha stracciato la concorrenza con la sua prestazione. Non è una novità, dato che il figlio d'arte è uno dei più forti in assoluto in questo sport, ma a Milano ha portato in scena un salto mortale all'indietro su un solo piede davvero spettacolare: è un esercizio complesso da eseguire e che negli ultimi 50 anni era anche stato vietato dal regolamento. Nessuno lo aveva portato sul ghiaccio dal 1998, anno in cui era stato messo in scena per l'ultima volta. Allora la francese Surya Bonaly azzardò questa mossa che era già illegale e dovette scontare una penalità. Da allora più nessuno ha eseguito il salto all'indietro fino alla stella statunitense che ha beneficiato della revoca del divieto risalente al 2024: non solo è l'unico pattinatore ad aver eseguito in gara un quadruplo Axel, ma con il ritorno del backflip ha scritto di nuovo la storia di questo sport.

Ilia Malinin ha vinto la medaglia d’oro con glo Stati Uniti nel pattinaggio a squadre
Ilia Malinin ha vinto la medaglia d’oro con glo Stati Uniti nel pattinaggio a squadre

Il salto mortale vietato di Malinin

La pattinatrice artistica francese Bonaly nel 1998 lo aveva portato in scena Giochi Olimpici Invernali di Nagano: un salto mortale all'indietro, difficilissimo da eseguire e anche piuttosto pericoloso, tanto da essere vietato ufficialmente nel 1976. Fu un azzardo il suo, punito con una penalità, e da allora più nessuno ci ha riprovato fino a Malinin che fortunatamente ha potuto mettere in mostra l'acrobazia senza scontrarsi con i divieti. L'International Skating Union ha legalizzato il salto mortale soltanto nel 2024 e lo statunitense è stato il primo a farlo da quando è di nuovo possibile, vincendo anche la medaglia d'oro nel pattinaggio a squadre.

Per quasi 50 anni però quel particolare movimento era stato vietato dalla federazione internazionale perché comporta rischi molto alti per la sicurezza. Il divieto è arrivato nel 1976, quando Terry Kubicka eseguì un salto mortale all'indietro che fece scattare l'allarme: non era conforme allo stile richiesto dalla competizione e per evitare qualsiasi sciagura l'International Skating Union preferì vietarlo, anche se negli anni alcuni pattinatori ci hanno riprovato incorrendo in delle penalità.

Il divieto revocato nel 2024

A differenza dei suoi predecessori Malinin non ha avuto problemi nel fare il backflip, atterrando addirittura su una gamba sola. È un esercizio che esprime tutto il talento dello statunitense ma che in realtà non porta punti tecnici, ma serve solo a rendere più bella e d'impatto la performance generale. Il divietò è caduto ufficialmente nel 2024, quando l'ISU ha consentito di inserire il salto mortale all'indietro nelle coreografie dei pattinatori: diversi atleti lo eseguivano comunque sul ghiaccio in tutte le competizioni contravvenendo alle regole e per questo non aveva senso vietarlo e continuare a infliggere penalità. Malinin è stato il primo a portarlo in scena dopo la rimozione del divieto, atterrando addirittura su una sola lama e sbalordendo tutto il pubblico di Milano con un'altra delle sue esibizioni da 10 e lode.

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