Il padre di Lindsay Vonn parla dopo l’infortunio: “Ha 41 anni e questa è la fine della sua carriera”

Il grave incidente nella discesa libera olimpica potrebbe aver messo la parola fine alla carriera di Lindsey Vonn. A dirlo è il padre della campionessa statunitense, Alan Kildow, che in un’intervista all’Associated Press ha spiegato come, se dipendesse da lui, la figlia non tornerebbe più a gareggiare né parteciperebbe ad altre Olimpiadi invernali.
"Ha 41 anni e questa è la fine della sua carriera", ha dichiarato Kildow. "Non ci saranno più gare di sci per Lindsey Vonn, finché avrò qualcosa da dire al riguardo". Il Team USA non fa filtrare informazioni mediche ma il padre della sciatrice parla senza troppi problemi di quanto accaduto e del futuro della figlia.
Vonn si è fratturata una gamba dopo una caduta durante la discesa libera a Cortina d’Ampezzo ed è stata evacuata in elicottero, il secondo intervento di questo tipo nel giro di nove giorni. Al momento dell’incidente Vonn stava tentando un’impresa estrema, nonostante un ginocchio destro già ricostruito e un grave problema al sinistro.
Le parole del padre di Vonn: “Questa è la fine della sua carriera”
Dopo l’operazione alla gamba sinistra, avvenuta domenica sera in un ospedale di Treviso, lo staff della nazionale statunitense ha comunicato che le sue condizioni sono stabili. Da allora non sono arrivati ulteriori aggiornamenti ufficiali. Kildow ha preferito non entrare nei dettagli clinici, soffermandosi invece sull’aspetto umano e psicologico.
"È una persona molto forte", ha spiegato. "Conosce il dolore fisico e comprende le circostanze in cui si trova. Ed è in grado di gestirlo. Meglio di quanto mi aspettassi. È una persona molto, molto forte. E quindi penso che lo stia gestendo molto bene".

La famiglia è rimasta costantemente al fianco di Vonn durante il ricovero. "Ha sempre qualcuno con sé, o più persone con sé", ha aggiunto il padre. "Finché lei sarà qui, avremo sempre qualcuno con noi".
Le condizioni di Lindsay Vonn dopo l'infortunio a Cortina
Kildow ha raccontato anche lo shock vissuto assistendo alla caduta dalla zona d’arrivo: "Innanzitutto, lo shock e l'orrore di assistere a un incidente del genere. Può essere drammatico e traumatico. Sei semplicemente inorridito da quegli impatti". E ancora: "Si può entrare in uno shock emotivo e psicologico, perché è difficile accettare quello che è successo. Ma è ben curata… e il Comitato Olimpico Nazionale e la squadra di sci statunitense hanno un medico di prim'ordine con lei e qui in Italia è assistita in modo impeccabile".
Secondo Kildow, la caduta non sarebbe legata alla recente rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. "Quello che le è successo non ha nulla a che fare con il problema al legamento crociato anteriore della gamba sinistra. Nulla", ha ribadito. "Aveva dimostrato di essere in grado di svolgere le sue funzioni a un livello molto alto con le due discese di allenamento… E aveva ricevuto il via libera da medici di alto livello per sciare".

L’incidente, a suo avviso, è nato da una linea di gara troppo aggressiva: "Ci sono momenti in qualsiasi gara, ma soprattutto in discesa, in cui bisogna rallentare un po'. Si può concedersi un po' più di margine di manovra sulla linea del traguardo, in modo da non mettersi in una posizione discutibile".
Vonn, che vanta 12 vittorie in Coppa del Mondo a Cortina e un totale di 84 successi nel circuito — seconda di sempre alle spalle di Mikaela Shiffrin — era rientrata alle competizioni dopo quasi sei anni di stop e un intervento di protesi parziale al ginocchio destro. In questa stagione aveva ottenuto due vittorie e sette podi su otto gare concluse.

"Ha vinto 84 gare di Coppa del Mondo. E non sono in molti a farlo", ha sottolineato il padre. "E c'è una bella differenza tra una gara di velocità, in particolare una discesa libera, e uno slalom".
Infine, Kildow ha escluso anche una presenza di Vonn a Cortina come semplice spettatrice: "No, non si trova in quella situazione. Tornerà a casa al momento opportuno".