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Il governo ora vuole vederci chiaro sul pasticcio dei tedofori per le Olimpiadi di Milano-Cortina

Il ministro dello sport Abodi vuole vederi chiaro sul caso dei tedofori dopo la mancata presa in considerazione di tanti campioni ed ex campioni anche olimpici e la presenza invece di influencer e personaggi dello spettacolo.
A cura di Marco Beltrami
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La questione relativa alla scelta dei tedofori delle Olimpiadi di Milano-Cortina è diventata un vero e proprio caso di Stato. Anche il governo è intervenuto dopo le polemiche degli ultimi giorni per l'esclusione nella scelta di chi dovrebbe trasportare la torcia olimpica lungo l'Italia di tantissimi atleti ed ex atleti olimpici e non. Al contrario presenti in questa speciale veste anche personaggi del mondo dello spettacolo, e influencer popolari e non. Il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi vuole vederci chiaro non nascondendo il fatto di essere rimasto spiazzato.

Il caso della scelta dei tedofori per le Olimpiadi di Milano-Cortina

La presenza di Gabriele Sbattella, meglio conosciuto come l'Uomo Gatto famoso ex concorrente della trasmissione televisiva Sarabanda condotta da Enrico Papi, e quella anche di altre celebrità di TV, cinema, musica e web (Achille Lauro, Claudia Gerini, Melissa Satta e altra) hanno fatto discutere. Questo alla luce dell'esclusione di personaggi del mondo dello sport, molti dei quali hanno scritto anche pagine memorabili delle Olimpiadi. Certo non sono mancati i campioni che hanno indossato tuta e divisa olimpica, con tanto di torcia in mano: Berrettini, Bagnaia, Jasmine Paolini, Filippo Ganna, Fabio Cannavaro e tanti altri. Altrettanti però sono stati dimenticati, e si sono fatti sentire.

Il ministro dello sport Abodi chiede chiarimenti

Soprattutto dopo aver visto invece impegnati personaggi che, pur essendo famosi, non hanno attinenza con l'attività sportiva. Kristian Ghedina, Silvio Fauner ma anche altri atleti come Di Centa, Albarello, Piller Cottrer e così via. Tutti indispettiti dalla mancata presenza e dalle scelte effettuate dalla Fondazione Milano-Cortina e dal Coni. A loro il ministro Abodi chiede lumi: "Alla luce di quello che è emerso ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione. In linea di principio chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione".

Il ministro non ha nascosto di essere rimasto molto colpito in negativo da quanto accaduto: "Sono rimasto anche io un po' spiazzato oggettivamente perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola tra 10mila tedofori credo che la platea degli olimpionici dovesse essere in qualche maniera un'avanguardia, proprio per la testimonianza che hanno dato nell'attività sportiva e che molti continuano a dare generosamente andando in giro per l'Italia a testimoniare i valori dello sport. Mi riservo di avere tutte le informazioni per poi esprimere una valutazione". 

Come sono stati scelti i tedofori delle Olimpiadi invernali

Ma quali sono i criteri ufficiali per la scelta dei tedofori? Cosa sappiamo sugli stessi? Per selezionare i 10.001 tedofori che devono attraversare la penisola portando la torcia olimpica delle Olimpiadi di Milano-Cortina si tiene conto non solo dei meriti sportivi. Sono tre i concetti che i candidati devono avere nelle proprie corde, ovvero talento, energia e rispetto. Il tedoforo dunque si deve contraddistinguere per le sue azioni e il suo comportamento che gli ha permesso di essere considerato una sorta di modello positivo a prescindere dunque dall’abito.

Si è tenuto conto dunque anche di diversi fattori con la necessità per i tedofori di essere stati agenti del cambiamento, con impatto sulle comunità, sostenibilità (ovvero che si è contraddistinto nella tutela dell’ambiente), inclusione e anche merito sportivo diffuso (non solo per grandi eventi a livello nazionale e non sono). Tutto senza dimenticare anche la territorialità: si è cercato di accettare anche la candidatura di chi ha avuto un ruolo importante o è molto popolare in determinate zone.

Ecco allora giustificata la scelta dell’Uomo Gatto che non ha ricevuto “trattamenti di favore”, ma è stato selezionato per portare la fiaccola nella città di Fermo. Una terra appunto in cui è ulteriormente popolare e famoso. La sua presenza tra i tedofori è stata presa dunque di mira considerata come se fosse quasi la "stortura" di questa organizzazione. Una visione sbagliata perché Sbattella ha solo presentato candidatura e per i motivi suddetti è stato selezionato, senza togliere niente a nessuno. Al massimo ci si deve chiedere il motivo dell'assenza di tanti big dello sport e quanto magari motivi commerciali abbiano influito sulle esclusioni.

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