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Olimpiadi Invernali 2026

Di notte salva vite in Pronto Soccorso, di giorno fa la storia alle Olimpiadi: la favola di Regina

La messicana Martinez è arrivata 108ª nella 10 km di sci di fondo in Val di Fiemme: la reazione delle campionesse olimpiche è da brividi. “Per me è stato davvero meraviglioso”.
A cura di Maurizio De Santis
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Regina Martinez Lorenzo è un medico di Pronto Soccorso a Miami. Ma alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, la 33enne messicana ha indossato un'altra divisa: quella da atleta in gara nella 10 km di sci di fondo. È arrivata ultima (108ª) e al traguardo ha trovato una sorpresa inaspettata: a renderle omaggio c'erano le tre medagliate, che non l'hanno dimenticata e non l'hanno lasciata sola.

La corsa sugli sci dell'atleta messicana e il bel gesto delle medagliate

In Val di Fiemme si è disputata la gara che resterà impressa nella (sua) memoria più di ogni record mondiale o medaglia conquistata e, allo stesso tempo, si è consumata una delle scene più emozionanti dei Giochi. La svedese Frida Karlsson è felice per il secondo oro infilato al collo, accanto a sé ha la Ebba Andersson (argento) e l'americana Jessica Diggins (bronzo). Ma i riflettori non si sono ancora spenti. Si spostano sulla sagoma che appare in lontananza, con un distacco di oltre 11 minuti dalla vincitrice. È Regina, accolta con entusiasmo dalle tre medagliate che sono ancora lì, sulla neve, ad attenderla e a incoraggiarla negli ultimi trenta metri. Un gesto bellissimo. Per Martinez è come darsi un pizzicotto sulla guancia: è tutto vero, il sogno autofinanziato è realtà. Ce l'ha fatta: è la prima donna messicana nella storia a competere in una disciplina che va forte in altri Paesi.

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L'emozione al traguardo: "Vederle lì, per me, è stato meraviglioso"

Lacrime, orgoglio, lealtà sportiva, puro spirito olimpico. Tutto si mescola in quell'abbraccio che regala un'emozione speciale per raccontare la storia dell'atleta messicana. "Sono felicissima, il sogno che avevo fin da bambina si è avverato", ha ammesso nell'intervista a Eurosport con la voce rotta dall'emozione oltre che dalla fatica.

Martinez ha gli occhi ancora lucidi, la sua vittoria è stata già esserci. E mai avrebbe immaginato di ricevere tributo di quel tipo. Chi potrebbe mai interessarsi all'ultima in classifica che non fa notizia se non per il cronometro (34'05″04, con un gap larghissimo dalla prima piazzata) così dilatato nel tempo? "Sapevo che ci sarebbero state le amiche brasiliane, ma vedere Frida, Ebba e Jessie lì per me è stato davvero meraviglioso".

Il messaggio a corredo di un comportamento del genere spiega bene cosa significhi la parola rispetto e come certi valori umani vengano prima di quello tecnici: le sciatrici di fondo più veloci e forti al mondo rendono omaggio alla concorrente che, pur consapevole dei propri limiti e non potrà mai lottare veramente per qualcosa di importante, getta il cuore oltre ogni ostacolo per rappresentare il suo Paese.

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