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Atleti russi fischiati dal pubblico, la nota stonata alla Cerimonia d’Apertura delle Paralimpiadi

Straordinaria Cerimonia all’intero di una Arena di Verona stupefacente, perfetta cornice per l’apertura ufficiale delle Paralimpiadi, tra musiche, colori e scenografie toccanti e mozzafiato. Con un unico “neo” quando sul palco si sono presentate le delegazioni di Russia e Bielorussia.
A cura di Alessio Pediglieri
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La Cerimonia d'Apertura delle Paralimpiadi ha regalato uno straordinario spettacolo di luci, suoni e atmosfere magiche. L'Arena di Verona è diventata la perfetta cornice dell'incipit ufficiale dei Giochi che si protrarranno fino al 15 marzo, ospitando un evento altamente spettacolare, che ha però vissuto anche momenti di tensione quando sul palco si è presentata la delegazione russa: diversi fischi di disapprovazione si sono alzati tra il pubblico presente, riaccendendo la polemica per la loro presenza non con bandiere neutrali ma sotto il vessillo e l'inno nazionale.

Proprio per evitare problematiche aggiuntive a quelle di una vigilia ingolfatasi su un incidente dai contorni diplomatici evidenti, ovvero l'ammissione di atleti russi e bielorussi sotto le rispettive bandiere, in una scelta unilaterale voluta dall'IPC e osteggiata da diverse Nazioni, si era scelto di ridurre al minimo la presenza degli atleti nel corso della Cerimonia. Bandiere portate da volontari, un residuo manipolo di rappresentati con pochissimi atleti – delegazione italiana esclusa – con la motivazione ufficiale logistica: Verona è troppo lontana dalle città dove si svolgono le gare.

Ma quando quattro membri della delegazione russa hanno preso parte alla parata nell'Arena di Verona, pochi minuti dopo gli atleti bielorussi, si sono levati i fischi del pubblico. Una presenza che mancava dal 2022 da quando era iniziato il conflitto tra Russia e Ucraina. Una piccola "macchia" all'interno di un evento altrimenti perfetto e altamente spettacolare, che ha evidenziato ancora una volta il clima di tensione che si è cercato di cancellare, non riuscendoci del tutto.

Oltre all'assenza degli atleti, alla Cerimonia c'è stata anche quella di alcune autorità che sarebbero dovute essere presenti. Come la Commissione Europea, contraria alla scelta dell'IPC, così come il ministro dello Sport francese Marina Ferrari e il governo britannico, che hanno disertato l'Arena rifiutando l'invito. Per protestare contro la presenza di questi dieci atleti russi e bielorussi che hanno beneficiato della decisione dell'IPC, il Comitato Paralimpico Internazionale, che ha giustificato il tutto con l'intento di diffondere un messaggio di unione e tolleranza universale.

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